Giorno del Ricordo, la mamma di Umberto Smaila era un'esule fiumana

"Credo sia particolarmente significativo che uno
dei luoghi simbolo della nostra democrazia ospiti la proiezione
dello speciale Rai dedicato alle tragedie dell'esodo e delle
foibe, a pochi giorni dalla ricorrenza della Giorno del ricordo e
a poche ore dall'approvazione del progetto di legge sulle misure
per promuovere la 'conoscenza della tragedia delle foibe e
dell'esodo giuliano dalmata nelle giovani generazioni' che ora
tornerà al Senato per l'approvazione definitiva. Per troppo tempo
le sofferenze patite dai nostri connazionali in seguito alle
persecuzioni dei comunisti titini sono rimaste celate, mentre è
giusto che quanto avvenuto, innegabilmente riconosciuto come una
verità storica, sia noto a tutti in quanto parte integrante della
storia del nostro Paese".
È il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia
Massimiliano Fedriga a margine della proiezione dello speciale di
Rai Cultura "L'odissea giuliano-dalmata: dalle foibe all'esodo"
avvenuta questo pomeriggio a Montecitorio, alla presenza tra gli
altri dei presidenti del Senato e della Camera dei deputati
Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.
Fedriga ha rimarcato che "la riconciliazione può passare solo da
un processo di verità. La testimonianza portata dai presidenti
Mattarella e Pahor è una rappresentazione iconica non dell'esodo
o delle foibe ma di cosa deve rappresentare l'Europa. Oggi stiamo
guardando a una verità dal passato per costruire il futuro di un
continente. Attraverso il sangue versato su quelle terre possiamo
realizzare un modello di convivenza europea che non ha eguali a
livello internazionale. I negazionismi o i riduzionismi non
salvaguardano la storia ma umiliano le vittime e il futuro che da
quella sofferenza si può edificare. Ringrazio la Rai per aver
realizzato questo documentario, perché la verità non va solo
affermata ma anche fatta conoscere. Questo tipo di iniziative è
quindi fondamentale per far conoscere ai ragazzi questa storia
non per una forma di rivendicazione del passato ma per la
costruzione del futuro".
Al termine della proiezione è seguito un panel di interventi
aperto dal presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini
e proseguito con il giornalista Gian Micalessin e l'attore e
presentatore Umberto Smaila, la cui madre era un'esule fiumana.
Infine, si sono tenute le premiazioni dei progetti realizzati
dagli studenti nell'ambito del concorso nazionale "10 febbraio -
Un mondo e un passato. Storie dai luoghi di origine degli esuli
giuliano-fiumano-dalmati", tra cui anche alcuni ragazzi
dell'Istituto comprensivo Valmaura di Trieste e dell'Istituto
comprensivo Zanzotto di Polcenigo e Caneva.
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