"Autorità politiche, civili e militari,
cari concittadini,
cari ragazzi, custodi dei nostri valori democratici,
In questa occasione del 77° anniversario della liberazione del Paese dal governo fascista e dall’occupazione nazista, vi ringrazio tutti per essere oggi presenti, al monumento nazionale della Risiera di San Sabba, a questa celebrazione finalmente riaperta al pubblico dopo due anni di chiusura a causa del comune nemico rappresentato dal Covid.
Anche quest’anno il mio primo pensiero è per tutti i caduti per la Liberazione della nostra patria. La Resistenza è patrimonio della Nazione, tutta.
Nei due anni passati abbiamo resistito, combattuto e vinto insieme contro il comune nemico invisibile del Covid, ed oggi, anche se dobbiamo continuare a mantenere la guardia alta perché il virus non è debellato e tanti cari ci ha portato via, possiamo essere tutti qui presenti. La fotografia della giornata odierna è sicuramente meno cupa di quella del 25 aprile del 2020.
Il 25 aprile del 1945 è la data che segna in Italia la fine della guerra, anche se Trieste ha dovuto attendere più tempo per ritrovare un proprio equilibrio istituzionale. E’ una giornata di festa perchè i nostri valori di Libertà, Pace, Democrazia grazie al sacrificio di tantissimi giovani, donne e uomini che hanno combattuto al fianco degli eserciti alleati, sono stati difesi per diventare le colonne portanti su cui si fonda la Costituzione della Repubblica Italiana e su cui è nata poi l’Unione Europea.
Ebbene questa Festa della Liberazione è oggi nuovamente minacciata dalla guerra di Putin nei confronti dell’Ucraina che rappresenta anche l’attacco, oltre che a un popolo, a quei valori su cui tutti noi fondiamo il nostro vivere quotidiano.
E’ in questo preciso momento storico che quella che a molti sembra essere solo l’Unione Europea della finanza, si è riscoperta essere l’Unione Europea dei Popoli dove, ognuno a proprio modo, ha organizzato una nuova Resistenza contro il nemico comune che sta minacciando i nostri valori fondanti.
All’epoca l’urgenza era scegliere da quale parte stare, con o contro gli invasori. La resistenza è un bene di tutti, è un periodo storico composto da tante sofferte storie personali e di comunità che insieme seppero interpretare i valori profondi della civiltà italiana ed europea. Oggi, purtroppo, la parte più buia della storia si sta ripetendo è quello che è stato conquistato dai nostri predecessori è un patrimonio che ci è stato consegnato per essere custodito e difeso. Questo è ciò che abbiamo il dovere di fare.
Viva la Libertà,
viva la Costituzione,
viva la Resistenza,
viva la Pace,
viva Trieste".
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