Trieste, Questura e Università uniscono le forze: formazione, ricerca e opportunità per gli studenti

Questura di Trieste e Università degli Studi di Trieste stringono una nuova collaborazione che spazierà dalla formazione alla ricerca, passando per tirocini, orientamento professionale e assistenza a studenti e docenti stranieri. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto oggi dal Questore di Trieste Lilia Fredella e dalla Magnifica Rettrice Donata Vianelli.
L’accordo punta a promuovere, sviluppare e consolidare nuove opportunità e iniziative comuni, nel rispetto delle rispettive competenze e finalità istituzionali.
Alta formazione e Polizia di Stato nelle aule universitarie
Uno degli assi principali dell’intesa riguarda la formazione.
Saranno promossi programmi di alta formazione, seminari e moduli didattici integrativi con il contributo di esperti della Polizia di Stato.
Sono inoltre previsti incontri e convegni rivolti a docenti e studenti dell’Università sulle tematiche di competenza della Polizia di Stato che possano avere interesse per il mondo accademico.
La collaborazione funzionerà anche nella direzione opposta, con appuntamenti formativi destinati a dirigenti e personale della Polizia di Stato di Trieste per approfondire aspetti normativi legati alla loro attività.
Opportunità per gli studenti
Particolare attenzione sarà dedicata agli universitari interessati a conoscere più da vicino il mondo della Polizia di Stato.
Il protocollo prevede incontri informativi per gli studenti che intendano valutare una futura carriera nella Polizia, oltre alla partecipazione della stessa Polizia di Stato al Career Day organizzato periodicamente dall’Ateneo.
Ma la collaborazione potrà trasformarsi anche in esperienza diretta: sono infatti previsti tirocini curriculari e borse di ricerca presso la Questura di Trieste.
Ricerca scientifica e tecnologica
Questura e Università intendono collaborare anche sul terreno della ricerca.
L’accordo contempla lo sviluppo di progetti di studio congiunti, con particolare attenzione agli ambiti scientifico e tecnologico, oltre ad attività di ricerca comuni finalizzate alla realizzazione di pubblicazioni.
Un ponte, dunque, tra competenze operative e conoscenza accademica che potrà svilupparsi su tematiche di interesse condiviso.
Assistenza per studenti e docenti stranieri
Tra gli aspetti previsti dal protocollo figura anche un’assistenza dedicata per le pratiche di docenti e studenti stranieri presenti nell’Ateneo.
Un elemento particolarmente significativo per una realtà universitaria inserita in una città di confine e caratterizzata da una forte dimensione internazionale.
Una collaborazione destinata a crescere
Il protocollo comprende infine iniziative comuni di informazione, comunicazione istituzionale ed eventi dedicati.
Con la firma di Lilia Fredella e Donata Vianelli nasce così una collaborazione strutturata tra due importanti istituzioni cittadine, con l’obiettivo di mettere in comunicazione sicurezza, formazione universitaria, ricerca e opportunità per le nuove generazioni.
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