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Cronaca

Garlasco, testimonianza a Mattino 5: «Sempio al Santuario della Bozzola con Chiara e le gemelle K.»

Luca Marsi ·
Garlasco, testimonianza a Mattino 5: «Sempio al Santuario della Bozzola con Chiara e le gemelle K.»

Una nuova voce si aggiunge alle tante ombre che ancora circondano il delitto di Chiara Poggi. Nella puntata odierna di Mattino 5, condotta da Federica Panicucci, è tornato a parlare Maurizio, testimone chiave già sentito nei giorni scorsi dagli inviati della trasmissione, che ha ribadito la sua versione dei fatti sui frequentatori abituali del Santuario della Madonna della Bozzola.

Maurizio, residente a Vigevano, ha raccontato in diretta di frequentare il santuario da oltre trent’anni. Nei primi anni Duemila, tra il 2006 e il 2007, ricorda di aver visto in più occasioni Andrea Sempio, le gemelle Kappa, Chiara Poggi e anche il fratello Marco riuniti in compagnia proprio in quel luogo. Assenti, invece, secondo il suo ricordo, Alberto Stasi.

Una testimonianza che fa discutere

«Andrea Sempio aveva i capelli lunghi, era più giovane. Le gemelle erano con lui, e una volta ho visto anche Chiara», ha detto Maurizio davanti alle telecamere. La sua testimonianza, per quanto basata su ricordi di quasi vent’anni fa, è stata considerata tanto rilevante da essere stata trasmessa anche alle forze dell’ordine: l’uomo ha infatti riferito di essere stato convocato per ben due volte dai Carabinieri di Vigevano dopo aver parlato in TV.

Ma non sono mancati i contraccolpi: tornato al Santuario con la moglie, è stato oggetto di un’aggressione verbale da parte di altri fedeli. Una reazione che, secondo l’inviato Emanuele Canta, sarebbe sintomo di un clima di omertà attorno alla vicenda: «Non lo hanno accusato di aver detto il falso, ma gli hanno intimato di non parlare con i giornalisti», ha spiegato in studio Panicucci.

L’audio shock: “Dovevi stare zitto!”

Durante la puntata è stato mandato in onda un frammento audio registrato dalla moglie di Maurizio durante la lite al santuario. Le voci dei presenti, riconoscibili ma non identificate, parlano chiaramente: «Questa cosa deve rimanere tra di noi… non devi parlare con i giornalisti…».

Federica Panicucci ha sottolineato come nessuno abbia smentito direttamente la presenza di Andrea Sempio, delle gemelle Kappa o di Chiara al santuario, ma che l’aggressione si sia concentrata esclusivamente sul fatto che Maurizio abbia deciso di parlarne pubblicamente. «Questo ci porta a pensare che ci sia chi preferirebbe che certe informazioni non venissero condivise», ha affermato la conduttrice.

Una lettera al procuratore

Maurizio ha inoltre confermato di aver scritto una memoria al procuratore di Pavia, Mario Venditti, per mettere nero su bianco quanto da lui vissuto. La lettera è datata 13 giugno, giorno in cui ricorre Sant’Antonio da Padova, e testimonia – secondo lo stesso Maurizio – «un profondo senso civico e una fiducia sia nella giustizia terrena che in quella divina».

Nel documento, l’uomo riporta i nomi delle persone viste nei pressi del santuario prima del 2007, anno dell’omicidio, e ribadisce di non aver mai visto Alberto Stasi in quel luogo, anche se dichiara di averlo incrociato più volte per strada nei pressi del tribunale di Vigevano.

Panicucci: “Maurizio ha avuto il coraggio di parlare”

In chiusura, la conduttrice ha elogiato il coraggio di Maurizio: «Ha deciso di parlare, di scrivere ai magistrati, di metterci la faccia. Questo è il senso civico che serve per arrivare, un giorno, a conoscere tutta la verità su quanto accaduto a Chiara».

Il caso resta aperto nel cuore dell’opinione pubblica, e ogni nuovo dettaglio come questo non fa che aumentare il bisogno – e il diritto – di giustizia.

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