Garlasco, rivelazione del testimone: “Quel 13 agosto vidi una ragazza con una bici nera e un alare in mano”

Nuovi dettagli emergono sul delitto di Garlasco, il caso dell’uccisione di Chiara Poggi, avvenuta il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia in via Pascoli. A riportarli è stato il programma Mattino 5, condotto da Federica Panicucci, che ha trasmesso la testimonianza – finora mai resa pubblica in questi termini – di un collega del testimone chiave che avrebbe assistito a una scena potenzialmente cruciale per le indagini.
Una confidenza sussurrata: “Solo se prometti di non dirlo a nessuno”
La vicenda risale al 27 settembre, quando – secondo quanto raccontato in trasmissione – un uomo si rivolse a un collega con una richiesta precisa:
“Voglio farti una confidenza, ma solo se mi prometti che non lo dirai a nessuno”.
Il testimone riferì quindi di aver visto, il giorno del delitto, tra le 9:30 e le 9:45, una ragazza in bicicletta uscire da via Pascoli, la via dove si trovava la casa della vittima. La bicicletta era da donna, di colore nero, e la ragazza aveva capelli corti a caschetto e occhiali neri a fascia.
“Mi ha detto che si era soffermato a guardarla, perché era una bella ragazza, e che anche lei lo aveva guardato”, ha raccontato il collega ai microfoni del programma.
Quel dettaglio inquietante: in mano un alare da caminetto
Il testimone, secondo il racconto, avrebbe notato un particolare macabro:
“Con una mano teneva il manubrio della bici, con l’altra impugnava un alare da caminetto, con sulla parte estrema un corpo metallico a forma di pigna”.
Un oggetto pesante e contundente, non comune da portare con sé in bicicletta, e che ha immediatamente attirato l’attenzione dell’uomo.
“Non è stato lui, io ho visto altro”: il commento al TG
Il racconto si completa con quanto sarebbe avvenuto la sera stessa del 13 agosto 2007, quando, rientrato a casa a Vigevano, il testimone avrebbe visto la notizia dell’omicidio al telegiornale. Fu allora che si rivolse alla moglie dicendo:
“Non è stato lui, io ho visto altro”.
Parole che potrebbero rimettere in discussione alcune certezze acquisite negli anni sul caso Poggi, segnato da lunghi anni di processi, ribaltamenti in aula e nuove piste investigative mai del tutto chiarite.
Un dettaglio mai emerso prima
Il servizio andato in onda a Mattino 5 aggiunge dunque una nuova tessera al puzzle dell’omicidio di Garlasco, con una testimonianza che – se confermata – potrebbe dare nuova linfa alle analisi degli inquirenti. La presenza di una donna armata di un oggetto potenzialmente contundente, proprio nei pressi di via Pascoli nell’orario in cui Chiara perse la vita, non era mai stata finora considerata in maniera approfondita.
Il caso resta uno dei più controversi della cronaca giudiziaria italiana: sebbene siano passati 18 anni dal delitto, nuove voci, testimonianze e ricostruzioni continuano a emergere, mantenendo vivo il dibattito pubblico e mediatico sulla tragica fine di Chiara Poggi.
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