Galleria di Muggia bloccata per un bus in panne, Polidori attacca: “così è una trappola per la sicurezza”

Momenti di forte disagio nella galleria di Muggia, rimasta bloccata a causa di un bus in avaria all’interno del tunnel. La circolazione è andata in crisi e sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia locale, che ha provveduto a rimandare il traffico indietro dal lato mare per liberare l’area.
Secondo quanto riferito, il problema sarebbe stato risolto in circa venti minuti, un tempo non breve considerando la conformazione della galleria e l’impossibilità di manovre rapide per i veicoli rimasti intrappolati.
Polidori: “non è un caso isolato”
Sull’episodio è intervenuto il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, che ha sottolineato come non si tratti di un fatto sporadico. Nei giorni scorsi, infatti, si sarebbe verificata una situazione analoga con un grosso camion, segnale di una criticità strutturale che, a suo avviso, non può più essere ignorata.
Il primo cittadino punta il dito contro la conformazione della galleria, descritta come un “budello a senso unico” che impedisce manovre di uscita in caso di guasti o blocchi improvvisi, con il rischio di trasformare il tunnel in un punto critico sotto il profilo della sicurezza.
Il nodo sicurezza e le emergenze
Nel suo intervento, Polidori richiama l’attenzione su uno scenario che definisce potenzialmente pericoloso: in presenza di incendi, fumo o emergenze, la galleria potrebbe diventare una trappola per automobilisti e mezzi pesanti, con difficoltà oggettive per i soccorsi nel raggiungere rapidamente il punto critico.
Il sindaco evidenzia inoltre come questa situazione incida direttamente sulla viabilità cittadina, di fatto “tagliando in due Muggia” e lasciando come unica alternativa la speranza che non si verifichino contemporaneamente altre emergenze sul territorio.
La richiesta di un’infrastruttura più sicura
Polidori sostiene che una galleria a due corsie consentirebbe vie di fuga più rapide, un passaggio agevole dei mezzi di soccorso e una gestione del traffico più fluida, evitando gli intasamenti che si verificano in caso di guasto.
L’episodio riporta quindi al centro del dibattito il tema della sicurezza infrastrutturale e della gestione della viabilità in un punto strategico per Muggia, con il sindaco che chiede soluzioni concrete per evitare il ripetersi di situazioni che, oltre al disagio, possono rappresentare un rischio reale.
Un problema che riaccende le polemiche
Il caso odierno riaccende le polemiche su un’infrastruttura che da tempo viene indicata come punto fragile della rete viaria locale. L’intervento del sindaco aggiunge un forte elemento politico alla vicenda, portando il tema della galleria oltre il semplice episodio di traffico, fino a toccare la questione più ampia della tutela della sicurezza di chi transita quotidianamente nel tunnel.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
CronacaAddio vecchie obliteratrici: Marzi, «C’era preoccupazione, ma passaggio era necessario» (VIDEO)
Il passaggio dalle vecchie obliteratrici meccaniche alla convalida digitale rappresenta soltanto una tappa di una trasformazione molto più ampia del trasporto pubblico triestino. A spiegarlo è stato il presidente di Trieste Trasporti Mauriz
