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Cronaca

Fvg, sequestro di 35.000 prodotti elettrici non sicuri tra pannelli solari, lampade e strisce led

Luca Marsi ·
Sono oltre 35.000 i prodotti elettrici ed elettronici, con marchio CE indebitamente apposto, sequestrati dal
Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine nel corso di un servizio di repressione del contrabbando
e dei traffici illeciti presso la barriera autostradale A23 di Ugovizza (UD), in entrata nel territorio nazionale.
In particolare, i finanzieri della Compagnia di Tolmezzo (UD), a seguito della continua attività di monitoraggio
nei confronti dei trasportatori di merce proveniente da Paesi UE ed extra-UE, hanno eseguito una serie di
controlli mirati nei confronti dei soggetti che presentavano un indice di rischio più elevato, in relazione alla
possibile importazione di prodotti non sicuri e potenzialmente nocivi per la salute.
Le fiamme gialle hanno così individuato un autoarticolato con targa di nazionalità slovena, proveniente dalla
Germania, che trasportava 35.328 articoli elettrici ed elettronici (pannelli solari, lampade, strisce led, power
bank, forbici elettriche, decoder per smart TV), riportanti la marcatura “CE” indebitamente applicata, in quanto
non accompagnata dalla documentazione attestante la conformità alle norme vigenti.
La merce era tutta destinata alla vendita presso un negozio con sede a Napoli e gestito da una persona di
nazionalità cinese, che è stata denunciata alla competente Autorità Giudiziaria di Udine. Qualora immessi sul
mercato, gli articoli elettrici ed elettronici irregolari avrebbero generato ricavi per oltre 200.000 euro.
L’azione della Guardia di Finanza nel contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di
sicurezza contribuisce a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo ove gli
operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.
Quanto sopra si comunica per il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli
indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla
sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

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