domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Fvg, quattro boy scout laziali soccorsi dal soccorso alpino: recuperati con l’elicottero

Luca Marsi·
Fvg, quattro boy scout laziali soccorsi dal soccorso alpino: recuperati con l’elicottero

Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di ieri per un gruppo di quattro boy scout provenienti dal Lazio, rimasti bloccati lungo un sentiero impervio della Val Cosa. I giovani sono stati recuperati grazie a una complessa operazione congiunta della stazione di Maniago del Soccorso Alpino e del secondo elicottero dell’elisoccorso regionale, coordinata dalla Sores.

l’allarme e l’intervento immediato

L’allarme è scattato intorno alle 19, quando il capo scout ha contattato il Nue112 dopo aver perso il contatto visivo con i ragazzi e averli sentiti in difficoltà. Il gruppo stava percorrendo un sentiero senza sapere che, a un certo punto, il tracciato si interrompeva bruscamente.

Cercando di proseguire, i giovani hanno riportato qualche escoriazione e sono finiti nel tratto più impervio del Torrente Cosa, dove l’acqua forma una sorta di piccola forra. A quel punto, ormai al calare della sera, era impossibile tentare un rientro in autonomia.

il salvataggio dall’alto

Dal campo base allestito a Paludea, l’elicottero ha imbarcato un tecnico di elisoccorso e due soccorritori della stazione di Maniago. Raggiunte le coordinate fornite da Sores, il velivolo ha calato con il verricello il tecnico e successivamente un altro soccorritore, mentre il terzo è rimasto a bordo per coordinare le manovre.

I quattro scout, fortunatamente illesi e in buona salute, sono stati imbragati e verricellati uno alla volta sull’elicottero, che con due rotazioni li ha riportati in salvo.

conclusione dell’operazione

L’intervento si è concluso con successo intorno alle 20.15, permettendo al gruppo di riabbracciare il proprio capo scout.

Grazie alla rapidità della chiamata e alla professionalità del Soccorso Alpino e dell’elisoccorso regionale, la disavventura non si è trasformata in tragedia. Un episodio che conferma, ancora una volta, l’importanza della prudenza e della preparazione quando si affrontano i sentieri di montagna, soprattutto nelle zone meno conosciute e in orari prossimi al tramonto.

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