domenica 12 luglio 2026
Breaking
Cimitero tra degrado e divieti "illegittimi": la protesta dei cittadini sul concetto di decoro Nuoto Paralimpico: Alessandro Agosto show ai Virtus European Summer Games di Bangkok Trieste, degrado al cimitero di Sant'Anna: "Dov'è il rispetto per i defunti?" Marco Masini a Rivignano Teor: domani l'unica ed esclusiva tappa in Friuli del "Live 2026" Trieste, auto precipita in mare in zona Molo Audace: giovane trasportato a Cattinara (VIDEO) Triestino furioso: "Supermercati aperti 24 ore su 24, il Medioevo è finito!" Trieste, nuovi alloggi disponibili a Borgo San Sergio: il Coselag apre le manifestazioni di interesse Waterpolo Project cala il poker: trionfo per il quarto anno consecutivo a "Tutti pazzi per la pallanuoto" Piazza Hortis, gira a petto nudo tra famiglie e bambini: scoppia il dibattito sul decoro Dipiazza in lacrime per Giorgio Rossi: "Ho perso un amico fraterno, abbiamo fatto la storia di Trieste" (VIDEO) Lignano, prende una borsa incustodita e spende con la carta di credito: individuato dai Carabinieri Idea Giuliana riparte dai rioni: "L'ascolto dei cittadini è il primo atto della buona politica" Le ex serre Sgaravatti pronte a rinascere: così cambierà uno degli spazi più attesi di Miramare (VIDEO) Spiagge e sicurezza, triestina preoccupata: "Vorrei solo godermi il mare in tranquillità" Triestino: "Chi vuole i supermercati chiusi la domenica dovrebbe vedere quanta gente c'è" Cimitero tra degrado e divieti "illegittimi": la protesta dei cittadini sul concetto di decoro Nuoto Paralimpico: Alessandro Agosto show ai Virtus European Summer Games di Bangkok Trieste, degrado al cimitero di Sant'Anna: "Dov'è il rispetto per i defunti?" Marco Masini a Rivignano Teor: domani l'unica ed esclusiva tappa in Friuli del "Live 2026" Trieste, auto precipita in mare in zona Molo Audace: giovane trasportato a Cattinara (VIDEO) Triestino furioso: "Supermercati aperti 24 ore su 24, il Medioevo è finito!" Trieste, nuovi alloggi disponibili a Borgo San Sergio: il Coselag apre le manifestazioni di interesse Waterpolo Project cala il poker: trionfo per il quarto anno consecutivo a "Tutti pazzi per la pallanuoto" Piazza Hortis, gira a petto nudo tra famiglie e bambini: scoppia il dibattito sul decoro Dipiazza in lacrime per Giorgio Rossi: "Ho perso un amico fraterno, abbiamo fatto la storia di Trieste" (VIDEO) Lignano, prende una borsa incustodita e spende con la carta di credito: individuato dai Carabinieri Idea Giuliana riparte dai rioni: "L'ascolto dei cittadini è il primo atto della buona politica" Le ex serre Sgaravatti pronte a rinascere: così cambierà uno degli spazi più attesi di Miramare (VIDEO) Spiagge e sicurezza, triestina preoccupata: "Vorrei solo godermi il mare in tranquillità" Triestino: "Chi vuole i supermercati chiusi la domenica dovrebbe vedere quanta gente c'è"
Cronaca

Fvg, concessione della cittadinanza italiana: i Carabinieri denunciano 6 persone

Luca Marsi·
Fvg, concessione della cittadinanza italiana: i Carabinieri denunciano 6 persone

I Carabinieri della Stazione di Moggio Udinese, al termine di una mirata e serrata attività d’indagine durata quasi un anno e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine, dottor Giorgio MILILLO, hanno deferito in stato di libertà sei persone, tra cui amministratori e dipendenti della precedente amministrazione comunale di Moggio Udinese, per l’ipotesi di reato di “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”.

A destare particolare sospetto lo strano flusso di cittadini di nazionalità brasiliana, aventi presunte discendenze italiane, che richiedevano la residenza sempre presso le stesse due abitazioni ubicate nel centro abitato del piccolo Comune della Valcanale. L’indagine, tutt’ora in corso, è tesa alla verifica della posizione di ottantaquattro di questi soggetti che, nel lasso temporale fra il 2018 e il 2024, avrebbero ricevuto dall’allora Amministrazione Comunale di Moggio Udinese la concessione della residenza anagrafica anche se, in realtà, non vi avrebbero mai abitato, fornendo loro, in tal modo, un fondamentale ma indebito presupposto per ottenere agevolmente e in poco tempo la cittadinanza italiana secondo il principio dello “jus sanguinis”, così come previsto dalla normativa vigente. 

Secondo la tesi degli investigatori, i cittadini stranieri riuscivano a completare l’intero iter di acquisizione della cittadinanza italiana nel giro di pochi mesi, a fronte di un periodo di molti anni necessario per ottenere la cittadinanza con le vie “ordinare”, ossia inoltrando regolare richiesta alle autorità consolari del Brasile, ove in realtà tutti vivevano. Ottenuta la cittadinanza italiana i soggetti, puntualmente, ritrasferivano la propria residenza all’estero ossia in Brasile, loro Paese d’origine,  oppure in altri Paesi (U.S.A., Irlanda, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Israele) ove avevano sede i propri reali interessi: la vera finalità di acquisire la cittadinanza italiana consisteva, infatti, proprio nell’entrare in possesso dell’ambito passaporto italiano che notoriamente, a differenza di quello del loro paese d’origine, dà modo di viaggiare agevolmente e trasferirsi nella gran parte dei Paesi del mondo. 

Raggiunto lo scopo, i neocittadini italiani si disinteressavano completamente dei diritti e dei doveri derivanti dal loro nuovo status, ad esempio letteralmente “cestinando” i propri certificati elettorali, inviati loro dal Comune di Moggio Udinese ai rispettivi indirizzi esteri. 

Le indagini hanno permesso di identificare i presunti promotori di tale illecito meccanismo, una 61enne di origine albanese residente a Cassola (VI) e un 54enne di origine brasiliana residente a Valbrenta (VI), entrambi incensurati, i quali fin dal 2018 avrebbero organizzato e promosso delle vere e proprie “agenzie” pubblicizzate su appositi siti, operando come intermediari tra l’Ufficio Anagrafe del Comune di Moggio Udinese, con il quale avrebbero intrattenuto rapporti costanti e confidenziali, e le persone di nazionalità brasiliana interessate al riconoscimento dello status di cittadino italiano. 

Nell’assunto, l’opera dei due intermediari sarebbe consistita nel fornire falsi contratti d’affitto, sempre trimestrali, presso le due finte residenze ove venivano iscritti anagraficamente gli interessati, nel produrre e consegnare all’Ufficio Anagrafe per conto dei propri clienti falsa documentazione per l’istruzione delle pratiche e nel prestare assistenza ai propri clienti nell’organizzare e nello svolgere brevi viaggi in Italia - anche della durata di soli 2-5 giorni – con l’unico fine di documentarne formalmente la presenza nel nostro Paese, fornendo loro, in alternativa e con il pagamento di un sovrapprezzo, la possibilità di concludere favorevolmente il predetto iter amministrativo per l’ottenimento della cittadinanza italiana anche senza mai recarsi in Italia, grazie alla complicità di taluni dipendenti presso gli uffici di quel comune,  i quali “non si sarebbero accorti” delle forti incongruenze e delle macroscopiche falsità presenti nei documenti presentati.

Notevoli sarebbero anche i guadagni, atteso che i due mediatori avrebbero incassato parcelle di circa seimila euro per ogni pratica portata a termine. Un giro d’affari di oltre cinquecentomila euro quindi, soldi che sarebbero stati versati direttamente su conti esteri, specialmente irlandesi, britannici e brasiliani, nella materiale disponibilità degli organizzatori del traffico.

Articoli correlati