Furti con destrezza in ogni parte della città, 23 episodi contestati: arrestata banda Georgiana! (VIDEO)
Nella prima mattinata di lunedì scorso, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri di Trieste hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica giuliana, nei confronti di quattro cittadini di nazionalità georgiana, tra i 20 e i 40 anni, ritenuti autori di furti in abitazione.
In particolare, la scorsa estate Trieste è stata teatro di una serie di furti di ingente valore, perpetrati con particolare destrezza tale da lasciar presumere l’esistenza di una banda organizzata radicatasi in città.
A tal proposito, oltre all’utilizzo di strumenti ed attrezzi di tipo professionale, idonei ad aprire facilmente porte blindate e forzare casseforti, il gruppo criminale è stato particolarmente abile nel non lasciare tracce ed indizi.
Le denunce di furto sono state ricevute sia dall’Arma dei Carabinieri che dalla Polizia di Stato che, in un primo momento, hanno condotto indagini in autonomia, effettuando gli interventi nelle abitazioni colpite dalla banda in argomento e curando i relativi sopralluoghi con i dovuti rilievi tecnici.
Successivamente, accertata l’identità degli stessi autori dei furti, la Procura della Repubblica di Trieste ha riunito i vari fascicoli affidando al dott. Montrone il coordinamento delle indagini.
Quest’ultimo, appurati i progressi fatti da entrambe le Forze di Polizia, ha delegato le attività, in via congiunta, alla Squadra Mobile di Trieste e al Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri, consentendo la messa in comune delle risultanze fino a quel punto raggiunte.
Punto di partenza è stata l’analisi delle immagini di videosorveglianza del circuito cittadino e, in alcuni casi, delle abitazioni colpite.
Nel dettaglio, il continuo e costante scambio informativo tra le due forze di Polizia ha consentito di individuare due soggetti, di nazionalità georgiana che, presumibilmente, sono stati gli autori di uno dei primi furti perpetrati in via dei Porta, che aveva fruttato quasi 15.000 euro.
Il prosieguo delle investigazioni condotte dall’Arma dei Carabinieri e dalla Squadra Mobile e in costante sinergia, tramite intercettazioni telefoniche, utilizzo di rilevatori di posizione ed ininterrotta attività di osservazione, ha consentito di ricostruire il modus operandi della banda ed identificarne gli autori.
Complessivamente sono stati identificati otto soggetti, tutti di nazionalità georgiana, che hanno operato con una precisa suddivisione dei ruoli.
Oltre a chi compiva materialmente il furto vi era chi si occupava di fornire grimaldelli e strumenti da scasso, chi era incaricato degli spostamenti logistici e chi, ricevuta la refurtiva, provvedeva a farla arrivare in Georgia, attraverso un servizio di spedizioni e l’utilizzo di autobus su tratte di lunga percorrenza.
Tali attività hanno consentito di appurare che la banda, composta da diversi esponenti già noti alle Forze dell’Ordine, operava in tutta Italia, riunendosi e sciogliendosi in funzione dei reati da perpetrare.
Complessivamente, sono stati individuati 23 furti, compiuti o tentati, dal gruppo criminale prevalentemente nella città di Trieste, ma anche in altre zone della regione.
Le indagini hanno condotto la Squadra Mobile e il Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri a richiedere l’emissione di ordinanze di custodia cautelare a carico degli elementi più pericolosi della banda che hanno portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare a carico di quattro cittadini di nazionalità georgiana.
Tre dei quattro soggetti sono stati assicurati alla giustizia mentre il quarto è attualmente latitante e si presume possa essere espatriato.
Mentre uno è stato associato alla casa circondariale di Reggio Calabria, dove risiedeva, gli altri due sono stati arrestati in regime di detenzione domiciliare muniti di braccialetto elettronico.
Le attività di indagine di Carabinieri e Polizia proseguono sia per la cattura del quarto individuo e sia per ricercare la refurtiva trafugata.
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