Friuli Venezia Giulia guida l’Italia nell’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), strumento chiave per garantire l’accessibilità e la digitalizzazione dei servizi sanitari, presenta significative differenze nella sua implementazione e utilizzo nelle diverse regioni italiane. L’analisi condotta dalla Fondazione GIMBE mette in luce fratture digitali che riguardano non solo i servizi offerti ma anche l’adozione del sistema da parte di cittadini e professionisti sanitari.
Cosa ha analizzato GIMBE?
Lo studio ha valutato diversi aspetti del Fascicolo Sanitario Elettronico, tra cui:
- Disponibilità e tipologie di documenti presenti nei FSE;
- Servizi attivi e fruibili tramite il FSE;
- Percentuali di consenso dei cittadini alla consultazione dei propri documenti;
- Utilizzo del FSE da parte di cittadini e medici di famiglia;
- Abilitazione dei medici specialisti all’uso del sistema.
I risultati mostrano un quadro eterogeneo, con regioni più avanzate e altre ancora indietro nell’adozione e nell’efficacia di questo strumento.
La situazione in Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia, pur con dati riferiti a un periodo precedente rispetto alle altre regioni, offre un panorama interessante in merito al Fascicolo Sanitario Elettronico. Ecco i principali risultati:
- Tipologie documentali: Nel FSE regionale sono disponibili 12 tipi di documenti su 16, pari al 75% del totale (media nazionale: 79%).
- Servizi attivi: Attualmente, solo il 49% dei servizi previsti è disponibile tramite il FSE.
- Consenso dei cittadini: Al 31 marzo 2024, l’86% dei cittadini ha espresso il consenso alla consultazione dei propri documenti (media nazionale: 41%).
- Utilizzo da parte dei cittadini: Tra gennaio e marzo 2024, il 34% dei cittadini ha utilizzato il FSE nei 90 giorni antecedenti alla rilevazione (media nazionale: 18%).
- Medici di medicina generale: Il 97% dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta ha effettuato almeno un’operazione sul FSE nel primo trimestre 2024.
- Medici specialisti: Al 31 marzo 2024, il 98% dei medici specialisti delle aziende sanitarie è abilitato all’uso del FSE (media nazionale: 76%).
Un sistema da potenziare per ridurre le disuguaglianze
I dati mostrano che il Friuli Venezia Giulia ha alcuni punti di forza, come l’alto consenso dei cittadini e l’elevata abilitazione dei medici specialisti, ma rimangono margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità dei servizi. La media nazionale evidenzia però criticità diffuse, con molte regioni lontane da standard ottimali, confermando la necessità di interventi mirati per rendere il FSE uno strumento davvero universale ed efficace.
Un appello alla digitalizzazione della sanità
Il Fascicolo Sanitario Elettronico rappresenta un pilastro fondamentale per la sanità del futuro, garantendo maggiore accessibilità, trasparenza e continuità assistenziale. Tuttavia, il report GIMBE richiama l’attenzione sulla necessità di una strategia nazionale coordinata, che riduca le disparità regionali e incentivi l’uso di questo strumento da parte di cittadini e professionisti.
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