domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Forbici pachistane vendute come italiane: maxi sequestro in Fvg, multa fino a 250 mila euro

Luca Marsi·
Forbici pachistane vendute come italiane: maxi sequestro in Fvg, multa fino a 250 mila euro

Tre mila e cinquecento forbici odontoiatriche importate dal Pakistan, prive di indicazioni di provenienza e marchiate solo con il brand italiano dell’azienda importatrice: è quanto hanno scoperto i Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone insieme ai Funzionari dell’Ufficio delle Dogane ADM, nell’ambito di un’operazione di controllo a tutela del made in Italy. L’intervento si è concentrato su un’azienda del Maniaghese, attiva nella produzione e commercializzazione di strumenti chirurgici.

Sequestrate 3.585 forbici odontoiatriche prive di indicazioni d’origine

Il controllo, effettuato dalla Tenenza di Spilimbergo congiuntamente al Reparto Antifrode dell’Agenzia delle Dogane, ha rivelato che l’azienda aveva importato 3.585 forbici odontoiatriche dal Pakistan, prive di ogni riferimento al Paese d’origine. Prima della messa in vendita, sugli articoli era stato apposto unicamente il marchio aziendale, senza specificare la provenienza reale, potenzialmente ingannando i clienti sull’origine italiana dei prodotti.

Il rischio di una maxi sanzione fino a 250.000 euro

La mancata indicazione della nazione di produzione viola le disposizioni previste dalla Legge 350/2003, che punisce tali omissioni con sanzioni da 10.000 a 250.000 euro. Il fine della normativa è quello di tutelare i consumatori e l’autenticità del prodotto italiano, soprattutto in distretti come quello di Maniago, famoso a livello mondiale per l’eccellenza degli strumenti da taglio.

Tutti i prodotti individuati sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e il relativo verbale è stato inoltrato alla Camera di Commercio di Pordenone – Udine, competente per la materia.

Controlli congiunti a tutela del vero made in Italy

L’operazione è frutto della sinergia tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sviluppata grazie al protocollo d’intesa siglato nel 2023 tra il Comando Generale del Corpo e la Direzione Generale ADM. Obiettivo comune è proteggere il consumatore, lo Stato e le imprese oneste che promuovono nel mondo il vero valore del made in Italy.

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