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Cronaca

Finanza e Fincantieri stringono l’alleanza in Fvg: più controlli contro infiltrazioni, frodi e lavoro nero

Luca Marsi·
Finanza e Fincantieri stringono l’alleanza in Fvg: più controlli contro infiltrazioni, frodi e lavoro nero

Una collaborazione rafforzata, operativa e mirata, con l’obiettivo di difendere l’economia legale e tutelare uno dei comparti industriali più strategici del territorio. La Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia e Fincantieri S.p.a. consolidano l’intesa già delineata nel Protocollo nazionale firmato nel 2025, traducendola ora in un’azione concreta sul piano regionale.

Nella giornata di ieri, presso la sede del Comando Regionale delle Fiamme Gialle, si è svolta una riunione di coordinamento operativo finalizzata a rafforzare ulteriormente la sinergia tra istituzione e impresa, con un’attenzione particolare alle possibili irregolarità che potrebbero annidarsi nel vasto e complesso indotto legato alle lavorazioni del gruppo cantieristico.

Un tavolo operativo per prevenire illeciti e irregolarità nel grande indotto

L’incontro si è tenuto alla presenza del Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Gen.B. Fabrizio Nieddu, e del Direttore Nazionale Security di Fincantieri, dott. Enrico Pirastru. Alla riunione hanno inoltre partecipato i vertici provinciali delle Fiamme Gialle di Trieste e Gorizia, Gen.B. Stefano Commentucci e Col. Andrea Esposito, insieme al Responsabile nazionale delle operazioni di security per Fincantieri, dott. Salvatore Fileccia.

Un confronto tecnico e operativo che nasce dalla consapevolezza di un dato chiave: l’entità dell’indotto collegato alle attività produttive di Fincantieri rende necessario uno schema di prevenzione moderno e costante, capace di individuare per tempo segnali di rischio.

Il protocollo nazionale 2025 come cornice: l’obiettivo è proteggere l’economia legale

La stipula del protocollo, firmato a livello centrale dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Andrea De Gennaro, e dal Presidente di Fincantieri S.p.a., dott. Biagio Mazzotta, viene indicata come uno strumento essenziale per intensificare una collaborazione rispettosa delle competenze reciproche, ma orientata a un obiettivo comune: garantire legalità, trasparenza e correttezza nelle dinamiche economiche legate al sistema degli appalti e delle forniture.

Nel dettaglio, tra le finalità dell’intesa rientrano:
il rafforzamento della prevenzione contro possibili tentativi di infiltrazione criminale
il contrasto a condotte che possano ledere interessi economici e finanziari pubblici
la lotta a lavoro nero, irregolarità contributive e fenomeni di frode
la vigilanza su episodi potenzialmente riconducibili a corruzione o irregolarità nei rapporti economici

Focus su Monfalcone: lo stabilimento chiave per le navi da crociera

Nel corso della riunione è stata posta particolare attenzione allo stabilimento di Monfalcone, descritto come il più grande sito operativo di Fincantieri in Regione e punto nevralgico nella costruzione di navi da crociera ad alta complessità.

Un contesto industriale di queste dimensioni, con una rete ampia di lavorazioni, forniture e servizi, rappresenta un ecosistema da tutelare con precisione, perché proprio nei sistemi più articolati possono annidarsi tentativi di irregolarità o distorsioni economiche.

La collaborazione diventa “intelligence operativa”: scambio dati e alert per prevenire

Uno degli aspetti centrali sottolineati riguarda la declinazione pratica del protocollo: la possibilità di accedere e incrociare dati, informazioni, input qualificati, associandoli ad analisi di contesto in grado di generare veri e propri alert di interesse operativo.

Un modello che punta non solo alla repressione di fenomeni già avvenuti, ma soprattutto alla prevenzione, con l’obiettivo di intercettare criticità prima che diventino emergenza, a beneficio:
del sistema industriale
dell’economia legale
della collettività

Una linea che conferma come il tema della sicurezza economica non sia soltanto una questione di aziende o di controlli, ma rappresenti una tutela concreta del territorio: perché dove c’è trasparenza, c’è sviluppo. E dove c’è legalità, c’è futuro.

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