Stop al dumping salariale: vittoria della Fiadel in Cassazione per i lavoratori delle cooperative

La FIADEL (Federazione Italiana Autonoma Dipendenti Enti Locali) annuncia una svolta storica per la tutela dei diritti dei lavoratori del comparto ambientale. La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi, ha dato ragione agli operai della Cooperativa Sociale "Il Grillo" di Padova, impegnati nel servizio di raccolta rifiuti per conto di AcegasApsAmga.
Il caso: 10 anni di battaglia legale
La vicenda ha inizio oltre un decennio fa, quando un gruppo di lavoratori, assistiti dall'avvocato Emanuele Carniello e sostenuti dalla FIADEL, ha deciso di impugnare l'applicazione del contratto delle Cooperative Sociali, ritenendolo inadeguato rispetto alle mansioni svolte. La Suprema Corte ha ora confermato che tali lavoratori devono essere retribuiti secondo il Contratto Nazionale dei Servizi Ambientali.
La fine del dumping salariale
Il cuore della sentenza colpisce direttamente la pratica del dumping salariale. Secondo quanto riportato dalla Segreteria Territoriale FIADEL di Trieste: esiste una differenza retributiva che oscilla tra i 500 e i 600 euro mensili tra il contratto delle Cooperative Sociali e quello dell'Igiene Ambientale, i lavoratori coinvolti avranno ora diritto a ricevere tutti gli arretrati spettanti. I giudici hanno stabilito che l'applicazione del contratto delle Coop. Sociali nel settore rifiuti deve essere limitata esclusivamente al personale effettivamente svantaggiato inserito in specifici progetti di reinserimento, e non estesa indistintamente a tutti i dipendenti.
Una sentenza estendibile a tutto il comparto
La decisione della Cassazione, che ha rimesso gli atti alla Corte di Appello di Venezia per le nuove disposizioni, è considerata un precedente fondamentale ed estendibile a tutti i lavoratori delle cooperative occupati in subappalto per AcegasApsAmga e, potenzialmente, a tutto il comparto nazionale. Il sindacato si prepara dunque a una mobilitazione capillare per garantire che i principi sanciti dalla Suprema Corte vengano applicati immediatamente, ponendo fine a disparità di trattamento economico che duravano da troppi anni.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
CronacaAddio vecchie obliteratrici: Marzi, «C’era preoccupazione, ma passaggio era necessario» (VIDEO)
Il passaggio dalle vecchie obliteratrici meccaniche alla convalida digitale rappresenta soltanto una tappa di una trasformazione molto più ampia del trasporto pubblico triestino. A spiegarlo è stato il presidente di Trieste Trasporti Mauriz
