Federcongressi, la convention in Porto Vecchio. Il ministro Santanchè "turismo sia di qualità e non predatorio"

E' entrata nel vivo oggi al Generali Convention Center in Porto Vecchio la convention nazionale di Federcongressi dal titolo "L'arte dell'incontro. Oltre ogni frontiera". Tra gli interventi più attesi della mattinata, quello del ministro del Turismo Daniela Santanchè. "Credo che tutti insieme dobbiamo fare lo sforzo di alzare la qualità dei nostri turisti, anche perché questo ci pone un altro problema" che "stiamo affrontando" ovvero "la gestione dei flussi. Il turismo non deve essere predatorio, mordi e fuggi, ma un turismo che lascia le risorse sul territorio, perché altrimenti le comunità locali possono soltanto vedere il turismo non come un fattore di crescita ma come qualcosa che porta via e fa vivere meno bene le comunità locali". E' quanto ha detto il ministro intervenendo in videocollegamento. "Il settore dei congressi, ha osservato "è un asset fondamentale per il turismo e non soltanto per il suo impatto economico, che è molto importante perché vale 11 miliardi e 746 milioni" con un trend di crescita. Questi "numeri ci permettono di consolidare il secondo posto al mondo" nel settore "dietro gli Stati Uniti d'America e a distanziare in maniera evidente la Spagna". Oltretutto "i congressi fanno crescere il turismo con la destagionalizzazione" e "portano un turismo di qualità".
Parlando degli obiettivi di fine legislatura ha aggiunto: "La mia più grande ambizione sarebbe riuscire a creare una 'squadra Italia': far capire a tutti di essere più orgogliosi di essere italiani, perché io credo che questa sarebbe anche una categoria di crescita, di smetterla di vedere le cose che magari non funzionano, perché ancora tante sono le cose che dobbiamo fare nel turismo, ma vedere invece quello che funziona e riuscire ad esaltare, far esplodere le nostre meraviglie e le nostre capacità". In questi anni, ha concluso, si è inoltre riusciti "grazie al presidente Giorgia Meloni, a mettere sempre di più al centro dell'agenda governativa il turismo".
Presente anche il presidente di Ice Matteo Zoppas che ha posto l'accento su come il Made in Italy continui a crescere nonostante uno scenario caratterizzato, oggi, da dazi e dal cambio euro/dollaro. E se l'obiettivo sono i 700 miliardi di euro di fatturato, "oggi siamo a 643 miliardi" rispetto ai 620 dell'anno precedente e ai 480 nel 2019. Ad intervenire, poi, il governatore Massimiliano Fedriga "occorre mettersi sempre più in discussione - ha detto - per migliorare ed essere maggiormente competitivi". Ha dunque ricordato come la Regione supporti le località sedi congressistiche citando l'esempio della Terrazza Mare di Lignano, interessata da una importante opera di infrastrutturazione. "La vostra attività - ha detto rivolgendosi ai presenti in sala - permette la destagionalizzazione e la connessione domanda-offerta". Dal canto suo, l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini ha ricordato che Trieste ha registrato un +61 per cento di presenze e che la regione "si sta difendendo egregiamente".
Tra gli interventi anche quello del sindaco Roberto Dipiazza che ha ricordato i 500mila turisti grazie alle navi da crociera: "La città sta correndo". La presidente di Federcongressi Gabriella Gentile ha parlato di un "settore, quello degli eventi e dei congressi, che sta crescendo e ha avuto un grosso rimbalzo dopo la pandemia. Il trend di crescita si attesta sull'8-10 per cento". "Un settore che genera un importante indotto economico sul territorio, nel 2024 il valore economico in italia è stato di 14,8 miliardi di euro": Durante la convention spazio, dunque, all'aggiornamento e allo stato dell'arte di quanto accade. Tra i temi all'ordine del giorno, il ricambio generazionale, il tema dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità. "Con il ministro del Turismo il rapporto è ottimo, da sempre ci sta supportando perchè riconosce che il settore è strategico - ha aggiunto Gentile - chiediamo di continuare a farlo e di costruire un dialogo sempre più costruttivo con le Istituzioni, sanità inclusa. Chiediamo a tutti gli stakeholders la possibilità di continuare ad avere un rapporto che continui a considerarci interlocutori qualificati". Il presidente del GCC Roberto Morelli è sicuro di una cosa: "La digitalizzazione non piegherà mai il desiderio delle persone di incontrarsi".
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