Escursionista disperso sul monte Cavallo ritrovato sano e salvo

Questa mattina tra le 8:30 e le 9:15, la stazione di Pordenone del Soccorso Alpino è stata attivata per il mancato rientro di un escursionista dalla Cima Manera, situata nel Gruppo del Monte Cavallo. L’allarme è stato lanciato dal figlio dell’uomo, il quale aveva ricevuto l’ultimo messaggio dal padre la sera del 6 novembre, alle 18:44. In quel messaggio, il padre indicava di trovarsi in Val Sughet e di essere sulla via del ritorno, ma da quel momento non ci sono stati altri contatti.
L’auto ritrovata a Casera Capovilla
L'auto dell'escursionista è stata trovata parcheggiata presso la Casera Capovilla, punto di partenza del suo percorso. Proprio da lì, un amico del figlio si è mosso questa mattina per primo, avviando le ricerche in loco prima ancora dell'intervento ufficiale delle squadre di soccorso. Intorno alle 9:15, fortunatamente, l’amico ha individuato l’escursionista nei pressi della casera: era stanco, infreddolito e affaticato, ma incolume.
Cima Manera: un percorso impegnativo nel gruppo del Cavallo
Cima Manera, conosciuta anche come Cimon del Cavallo, rappresenta la vetta più alta del Gruppo del Cavallo, con un’altitudine di 2.251 metri. Da questa cima si può godere di un panorama straordinario, che abbraccia le Dolomiti maggiori, come le Pale di San Martino e il Civetta, fino a spaziare sulle Alpi Giulie e Carniche.
L'itinerario per raggiungere la cima ha inizio da Piancavallo e si sviluppa principalmente su sentieri rocciosi. Giunti sulla vetta, è tradizione suonare una campana che, come per molti escursionisti, rappresenta una ricompensa simbolica del percorso compiuto. Va ricordato, tuttavia, che il sentiero è impegnativo e richiede passo sicuro, soprattutto nel tratto attrezzato che precede l’anticima.
Sicurezza in montagna: la prudenza prima di tutto
Questo episodio mette in evidenza quanto sia importante affrontare le escursioni in montagna con una preparazione adeguata e una pianificazione attenta. La Cima Manera, pur offrendo panorami spettacolari, può risultare insidiosa per chi non è abituato a percorsi di questo tipo.
Il tempestivo intervento del Soccorso Alpino e la prontezza dell’amico nel localizzare l'escursionista hanno permesso un lieto fine, ma è sempre raccomandabile procedere con la massima cautela, soprattutto su itinerari complessi come quelli del Gruppo del Cavallo.
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