Droga, PC, telefoni e una pistola: scoperto arsenale digitale in un appartamento triestino

Un’operazione investigativa di alto profilo condotta dai Carabinieri della Compagnia di via Hermet, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trieste, ha portato all’arresto di un cittadino marocchino, classe 1992, residente in via Vergerio e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo era da tempo nel mirino degli investigatori per una serie di truffe online realizzate attraverso l’uso di documenti rubati e identità fittizie. Dopo giorni di indagini serrate, nella serata di venerdì 1° agosto è scattata la perquisizione domiciliare che ha visto impegnati i militari della Stazione di via Hermet, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Investigativo e da un’unità cinofila della Polizia Locale di Trieste.
All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto sostanze stupefacenti, verosimilmente marijuana e cocaina, insieme a un bilancino di precisione, chiaro indizio di attività di spaccio. Ma la scoperta più inquietante è arrivata poco dopo: tra i materiali sequestrati, oltre a dieci telefoni cellulari, due computer portatili con foto e documenti di terzi usati per attivare conti correnti fittizi e corrispondenza bancaria intestata ad altre persone, è spuntata anche una rivoltella non denunciata né detenuta regolarmente. L’arma, priva di munizioni, era nascosta in casa e l’uomo non ha saputo fornire alcuna spiegazione sulla sua presenza.
La gravità del ritrovamento, unita al quadro indiziario raccolto dai Carabinieri, ha portato all’arresto immediato dell’uomo, che è stato tradotto presso la Casa Circondariale del Coroneo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Tutto il materiale recuperato è stato posto sotto sequestro.
Le indagini ora proseguono per fare luce sull’effettiva rete di contatti del sospettato e per accertare il reale utilizzo dei documenti e dei dispositivi sequestrati, potenzialmente impiegati per frodi telematiche e traffici illeciti.
Si ricorda che il procedimento penale nei confronti dell’indagato si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la sua responsabilità sarà valutata nel successivo processo. Non sono state rese note le generalità complete dell’uomo, né altri elementi utili alla sua identificazione, nel rispetto della normativa vigente.
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