Doppio show alla Lega Navale: prima le aquile di mare, poi spuntano anche due lampughe

Un pomeriggio che i presenti difficilmente dimenticheranno e che trasforma il porticciolo della Lega Navale Italiana in un acquario a cielo aperto. Oggi le acque del Golfo hanno regalato uno straordinario show di biodiversità marina, lasciando a bocca aperta soci, diportisti e passanti che si godevano il sole sul molo. A ravvivare la giornata non sono state solo le eleganti sagome di due grandi aquile di mare, ma anche l'improvviso e guizzante arrivo di due splendide lampughe, una combinazione di incontri ravvicinati decisamente insolita a pochissimi metri dalla banchina. L'avvistamento è iniziato nel primo pomeriggio, quando la limpidezza dell'acqua ha permesso di scorgere chiaramente due esemplari di aquila di mare (Myliobatis aquila). I due grandi raimorfi hanno iniziato a "volare" sinuosamente a ridosso dei pontili, spiegando le grandi pinne pettorali a pochissima profondità e del tutto indifferenti alla presenza umana. Mentre gli smartphone erano già puntati per immortalare la danza delle aquile, l'acqua ha riservato una seconda sorpresa: l'arrivo di due lampughe (Coryphaena hippurus). Noti per la loro incredibile velocità e per i riflessi metallici che variano dal verde brillante all'oro, i due pesci pelagici hanno sfrecciato a ridosso delle strutture del porticciolo, creando un contrasto cromatico e di movimenti spettacolare con la flemma elegante delle razze.
Se l'aquila di mare è una frequentatrice nota (seppur sempre emozionante) delle acque costiere del Friuli Venezia Giulia, l'avvistamento ravvicinato delle lampughe proprio tra i pontili aggiunge una nota di eccezionalità all'evento. La lampuga è un pesce tipicamente d'alto mare che tende ad avvicinarsi alle coste soprattutto verso la fine dell'estate, attratto dal riscaldamento delle acque e dalla presenza di piccoli pesci di cui si nutre. I biologi marini ricordano che il Golfo di Trieste, grazie alla sua particolare conformazione e alla ricchezza di nutrienti, si conferma una vera e propria oasi di transito e sosta per moltissime specie marine, specialmente in queste giornate di inizio estate.
Dalla Lega Navale l'invito è alla meraviglia, ma anche al massimo rispetto della fauna marina. Sia le aquile di mare (creature pacifiche ma dotate di un aculeo difensivo sulla coda) sia le lampughe sono animali che non creano alcun pericolo per l'uomo. Il consiglio per chiunque dovesse fare incontri simili in barca, in canoa o sul SUP è sempre lo stesso: mantenere le distanze, godersi lo spettacolo visivo e non interferire con le loro rotte. Il doppio avvistamento di oggi è l'ennesima conferma di come il mare di Trieste, anche a due passi dal centro cittadino e dalle aree più antropizzate, sappia ancora stupire ed emozionare come un documentario naturalistico in diretta.
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