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Cronaca

Dopo anni di attesa rinasce la Sagra de la Sardela: Barcola pronta a fare festa

Luca Marsi·
Dopo anni di attesa rinasce la Sagra de la Sardela: Barcola pronta a fare festa

Ci sono appuntamenti che vanno oltre una semplice manifestazione. Eventi che diventano parte della memoria collettiva di una città e che, anno dopo anno, accompagnano intere generazioni. La Sagra de la Sardela è uno di questi.

Dopo il lungo stop iniziato nel 2020, la storica manifestazione è pronta a tornare. Dal 12 al 16 agosto la pineta nei pressi della Fontana di Barcola ospiterà cinque giornate dedicate alla musica, allo spettacolo, alla convivialità e al piacere di stare insieme.

Un ritorno organizzato in tempi strettissimi, nato quasi all'improvviso, ma fortemente voluto dagli organizzatori per riportare in città uno degli appuntamenti più rappresentativi dell'estate triestina.

Cinque serate pensate per tutti

Il programma si svilupperà da mercoledì 12 a domenica 16 agosto, con spettacoli e intrattenimento ogni sera.

Tra gli ospiti annunciati ci saranno il Mago de Umago e Dennis Fantina, mentre una delle serate sarà interamente dedicata alla musica triestina, con oltre un'ora di spettacolo riservata agli artisti del territorio e alle canzoni che fanno parte della storia della città.

A guidare il pubblico durante la manifestazione sarà Luca Marsi, che accompagnerà le serate con interviste, momenti di spettacolo e intrattenimento.

Una tradizione che sembrava essersi fermata

Per oltre vent'anni la Sagra de la Sardela ha rappresentato uno degli appuntamenti più attesi dell'estate.

Ogni edizione si concludeva con l'annuncio della successiva, in un appuntamento che sembrava destinato a proseguire senza interruzioni. Poi arrivò il 2020 e, con la pandemia, tutto si fermò improvvisamente.

Da allora è sempre rimasta la volontà di tornare. Non per nostalgia, ma perché una manifestazione che ha accompagnato la crescita di intere generazioni meritava di avere una nuova occasione.

Una formula diversa, senza rinunciare alla qualità

Gli organizzatori spiegano con trasparenza che questa non sarà la classica edizione alla quale il pubblico era abituato.

La decisione di ripartire è arrivata quando mancavano pochissimi giorni all'evento e questo ha inevitabilmente condizionato l'organizzazione.

Per questo motivo si è scelto di proporre un'offerta gastronomica più semplice, evitando di improvvisare preparazioni che non avrebbero garantito gli standard qualitativi delle passate edizioni.

Il menù sarà quindi dedicato principalmente alla carne con cevapcici, salsicce, würstel, ombolo, pancetta e patatine fritte, oltre a bibite e gelati. I chioschi resteranno aperti durante tutta la giornata, consentendo di pranzare, cenare o fermarsi semplicemente per trascorrere qualche ora in compagnia.

Il nome resta quello della storia

Anche se quest'anno non sarà protagonista la tradizionale proposta gastronomica che ha dato origine alla manifestazione, il nome resterà quello di sempre.

Sagra de la Sardela è ormai un marchio riconosciuto da migliaia di triestini, un nome che richiama ricordi, amicizie, volontari, musica e tante serate trascorse insieme.

Cambiarlo avrebbe significato perdere un pezzo della sua identità.

Ritorno alle origini

Anche la scelta della location ha un valore simbolico.

La manifestazione si svolgerà infatti nella pineta accanto alla Fontana di Barcola, riportando la festa in uno dei luoghi che hanno segnato la sua storia, proprio come avveniva nelle prime edizioni organizzate sul lungomare.

Più di una sagra

Il ritorno della Sagra de la Sardela non rappresenta soltanto la riapertura di chioschi e palchi.

È il tentativo di riaccendere uno degli appuntamenti che più hanno saputo raccontare lo spirito popolare di Trieste.

L'edizione 2026 nasce con l'idea di ritrovarsi, di rivedere tanti volti conosciuti e di condividere ancora una volta qualche serata insieme.

Poi sarà il pubblico a scrivere il futuro della manifestazione.

Se l'affetto dimostrato in passato sarà lo stesso anche quest'anno, quello che oggi viene presentato come un ritorno speciale potrebbe trasformarsi nel primo capitolo di una nuova storia della Sagra de la Sardela.

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