Dipiazza e l’incredibile salvataggio del serpente: “A 72 anni non pensavo di dover liberare un serpente” (VIDEO)

Un sabato pomeriggio davvero insolito per il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che durante la diretta serale di Trieste Cafe, condotta dal direttore Luca Marsi, ha raccontato una vera e propria avventura avvenuta pochi giorni fa. Protagonista, oltre al primo cittadino, un inaspettato ospite: un serpente lungo circa un metro e mezzo rimasto intrappolato in una rete di plastica.
“Avevo 72 anni, tutto pensavo nella vita tranne che dover liberare un serpente”, ha esordito il sindaco, ancora incredulo per l’episodio. Tutto è iniziato mentre si trovava tra i suoi olivi — ben 50 piante che cura personalmente per la produzione dell'olio — quando il suo cane, insospettito, ha segnalato qualcosa sotto un cumulo di plastica trasportato dalla bora. “C’era un telo, probabilmente usato per proteggere alberi da frutto dagli animali, e sotto si era infilato questo serpente completamente avvolto dalla plastica”, ha spiegato.
Il rettile, completamente intrappolato, rischiava di non sopravvivere. Senza perdere tempo, Dipiazza ha indossato dei guanti protettivi e ha iniziato l’operazione di soccorso. “Mi mordeva il guanto mentre lo liberavo, ma non mollava. Ho lavorato per un’ora e mezza con le forbici per tagliare tutta la plastica che lo stava soffocando”.
Dopo il lungo intervento, il sindaco è riuscito a liberare il serpente, che ha poi temporaneamente sistemato in una gabbia per osservarlo prima di riportarlo in natura. “È stato davvero incredibile vederlo riprendere lentamente le forze. Dopo l’ho liberato e sembrava quasi mi ringraziasse. Un’esperienza unica”.
Successivamente, per capire meglio con quale animale avesse avuto a che fare, Dipiazza ha contattato il direttore dei musei che gli ha fornito tutte le informazioni sulla specie del serpente, che non rappresentava alcun pericolo per l’uomo.
Durante la diretta, oltre all’avventura del serpente, il sindaco ha anche commentato il meraviglioso tramonto che quella sera ha colorato il cielo di Trieste: “Una palla rossa incredibile, un tramonto triestino straordinario. Sono innamorato di questa città, ogni giorno regala qualcosa di unico”.
Non sono mancati poi riferimenti all’attualità politica cittadina. Dipiazza ha colto l’occasione per ricordare come in passato molte delle opere pubbliche da lui realizzate abbiano incontrato ostacoli e polemiche: “Quando ho fatto le Rive dicevano che facevo l’autostrada, a San Giacomo mi contestavano perché avevo tolto quattro alberi, per la grande viabilità criticavano le mine da far esplodere. Non si può sempre essere contro, bisogna lavorare insieme per il bene della città”.
Un sabato da ricordare, dunque, per il primo cittadino, che tra politica e natura ha vissuto una giornata decisamente fuori dall’ordinario.
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