Dal Varco IV a Piazza della Borsa: sabato nuovo presidio per la Palestina a Trieste
Dal Varco IV a Piazza della Borsa: sabato nuovo presidio per la Palestina a Trieste
Dopo una partecipata assemblea a San Giusto, decine di persone si sono ritrovate questa mattina al Varco IV del porto di Trieste a seguito dell’attracco della portacontainer MSC Melani III, che segue la tratta Ashdod–Trieste–Ravenna–Haifa. Secondo quanto riferito dagli stessi manifestanti la nave è ripartita nella notte e risulta ora diretta verso il porto di Ravenna.
Il presidio — convocato da realtà e collettivi di solidarietà pro-Palestina — ha ribadito la propria condanna nei confronti dei traffici commerciali e logistici che, a loro avviso, aiuterebbero «l’economia del genocidio». Gli organizzatori hanno spiegato che la mobilitazione mira a «rompere ogni complicità con “Israele”» e hanno annunciato di restare in «stato di agitazione permanente».
«Tutte le collaborazioni con l’entità sionista sono un contributo all’economia del genocidio — si legge nel comunicato diffuso dagli attivisti —. Al fianco del popolo palestinese, BLOCCHIAMO TUTTO significa rompere ogni complicità con “Israele”, ogni chiodo alimenta il regime coloniale di occupazione della Palestina». I promotori hanno inoltre lanciato un nuovo appuntamento per domani, sabato 27 settembre alle ore 15:00 in piazza della Borsa.
La protesta si inserisce in un quadro più ampio di mobilitazioni e presidi che, nelle ultime settimane, hanno interessato porti e scali europei con lo scopo di contestare il transito di merci e materiali ritenuti collegati a operazioni belliche. A Trieste l’azione degli attivisti avviene in un periodo caratterizzato da numerosi eventi pubblici — tra cui manifestazioni culturali — che secondo gli stessi manifestanti non possono diventare alibi per tacere di fronte alla «strage umanitaria».
Dal porto non sono arrivate al momento note ufficiali sul presidio né sulla natura del carico della MSC Melani III; la nave, confermano i manifestanti, ha lasciato Trieste nella notte per dirigersi verso Ravenna.
Gli organizzatori hanno assicurato che «terremo aggiornati sui prossimi attracchi di questa e altre navi» e che «ci faremo trovare prontə come questa mattina, come ogni giorno futuro, finché si fermerà il genocidio». La mobilitazione resterà dunque sotto osservazione, con nuovi appuntamenti pubblici già annunciati.
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