Crisi nello stretto di Hormuz, Cisint: “Europa intervenga per difendere famiglie e imprese” (VIDEO)

La europarlamentare della Lega Anna Cisint interviene sulla crisi nello stretto di Hormuz e sui possibili effetti economici per l’Europa e per l’Italia, chiedendo un intervento immediato dell’Unione Europea.
Secondo Cisint, la situazione nello stretto – uno dei passaggi marittimi più importanti per il traffico energetico mondiale – starebbe già producendo conseguenze concrete sui mercati.
“È a rischio la sicurezza economica italiana – ha dichiarato Anna Cisint –. Dallo stretto di Hormuz oggi passa appena l’1% delle navi rispetto al normale e la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: rincari e speculazioni sui costi del carburante, del gas e dell’energia”.
L’europarlamentare spiega di aver presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo un intervento urgente per affrontare l’emergenza.
Le richieste all’Unione Europea
Tra le proposte avanzate da Cisint c’è innanzitutto la sospensione del Patto di stabilità, misura che secondo l’europarlamentare sarebbe necessaria per permettere ai Paesi europei di reagire alla crisi economica legata alla situazione internazionale.
“Ho chiesto alla Commissione un intervento immediato dell’Unione Europea per sospendere il Patto di stabilità, come già avvenuto nel 2022 durante la crisi causata dalla guerra in Ucraina e durante il periodo del Covid”.
Accanto a questa misura, Cisint propone anche la sospensione del sistema ETS, il meccanismo europeo che regola le emissioni di CO₂.
“Venga sospeso subito il sistema ETS, una tassa sulle emissioni che già oggi danneggia la competitività della nostra economia e che rischia di aggravare ulteriormente i costi per chi lavora”, ha spiegato.
Preoccupazione per agricoltura e pesca
Secondo l’europarlamentare le conseguenze dei rincari energetici rischiano di colpire in modo particolare alcuni settori produttivi.
“Gli agricoltori e i pescatori stanno pagando un prezzo altissimo – ha sottolineato Cisint –. In molti casi devono tenere trattori e barche ferme perché i costi sono troppo elevati e lavorare non conviene più”.
Per questo, secondo l’esponente della Lega, l’Unione Europea dovrebbe agire rapidamente per evitare ricadute economiche su imprese e famiglie.
“Serve una risposta rapida dell’Europa”
Nel suo intervento Cisint conclude ribadendo la necessità di una risposta immediata da parte delle istituzioni europee.
“L’Unione Europea deve intervenire con velocità – ha dichiarato – anche come sta chiedendo il governo italiano, per tutelare e difendere le nostre imprese e i nostri cittadini. Difendere l’economia significa difendere le famiglie italiane”.
Articoli correlati
CronacaRecuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio
È stato recuperato senza vita l'escursionista caduto sul sentiero 663c che collega il Bivacco Suringar a Forca Disteis, nel gruppo del Jôf di Montasio. La persona, uomo, sulla sessantina, toscano, faceva parte di una comitiva di 13 escursio
Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO)
DI SEGUITO IL VIDEO RIPRODUZIONE RISERVATA
CronacaTrieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini»
La videosorveglianza continuerà ad avere un ruolo centrale nelle politiche per la sicurezza del Comune di Trieste. Dopo il nuovo sistema realizzato a Roiano , gli investimenti interesseranno anche San Giacomo e la zona di Barriera . A sotto
CronacaTrieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO)
Ridurre fortemente la presenza delle automobili nel centro di Trieste e utilizzare il Porto Vecchio come grande area dove lasciare i veicoli prima di raggiungere il cuore cittadino. È la prospettiva delineata dal sindaco Roberto Dipiazza ,
