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Cronaca

Covid, contagio ravvicinato tra Delta e Omicron, donna positiva a distanza di 20 giorni

Luca Marsi·
Un'operatrice sanitaria 31enne, che era vaccinata con booster contro il Covid, è risultata positiva alla variante Omicron di Sars-CoV-2 solamente dopo 20 giorni aver contratto l’infezione dalla variante Delta. Il caso è stato descritto in Spagna e secondo i ricercatori si tratta dell’intervallo più breve finora conosciuto fra due infezioni del virus. Il caso è stato anche descritto in una nota del Congresso europeo di microbiologia clinica e malattie infettive (Eccmid 2022, in programma a Lisbona in Portogallo dal 23 al 26 aprile). La donna è risultata positiva dopo un test Pcr (classico tampone molecolare) durante lo screening del personale sul posto di lavoro. Senza sviluppare alcun sintomo, si è autoisolata per dieci giorni prima di tornare al lavoro. Ma nemmeno tre settimane dopo la prima positività, ha sviluppato tosse, febbre, malessere generale. Ha dunque eseguito un altro test Pcr ottenendo nuovamente esito positivo. Il sequenziamento dell’intero genoma virale ha rivelato che la paziente era stata infettata da due diversi ceppi di Sars-CoV-2, la prima ( a dicembre) dalla variante Delta, mentre la seconda (a gennaio) dalla variante Omicron. Una delle autrici dello studio, Gemma Recio, dell’Institut Català de Salut di Tarragona in Spagna, ha commentato che il caso “mette in evidenza il potenziale della variante Omicron di eludere la precedente immunità acquisita da un’infezione naturale con altre varianti o da vaccini". “Le persone che hanno avuto Covid non possono presumere di essere protette dalla reinfezione, anche se sono state completamente vaccinate. Tuttavia, sia la precedente infezione con altre varianti che la vaccinazione sembrano proteggere parzialmente da malattie gravi e ospedalizzazione con Omicron", spiega l'esperta. Fonte notizia: lavoce.hr, foto: agi.it

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