giovedì 27 agosto 2026
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Cronaca

Costringeva la moglie a ingrassare perché nessuno la notasse, condannato

Luca Marsi·
Costringeva la moglie a ingrassare perché nessuno la notasse, condannato

Costringeva la giovane moglie a ingrassare e a indossare abiti larghi perché gli altri uomini non la guardassero. La ingiuriava e la minacciava di morte. Controllava i suoi spostamenti, le impediva di frequentare le amiche e la picchiava. Per questo motivo un giovane di 20 anni, cittadino tunisino, è stato condannato a 5 anni di reclusione dal Tribunale di Udine. La vicenda è riportata dal Messaggero Veneto. Vittima dei soprusi è una 20enne, cittadina italiana, residente nel Medio Friuli. Sposatisi nel febbraio 2024 dopo due anni di convivenza, già la sera del matrimonio lui l'aveva accusata di aver parlato con la testimone di nozze di altri uomini. Per questo, come ha ricostruito la Procura di Udine, "la colpiva con un pugno al labbro inferiore causandone il sanguinamento, lanciandole addosso, senza riuscirci, un barattolo di vetro di marmellata". Quando la donna cominciava a urlare la afferrava da dietro stringendole il collo con l'avambraccio, impedendole di respirare e tappandole la bocca. Violenze ripetutesi anche il giorno successivo e il mese dopo. Il tutto per aver fatto riferimento o parlato con altri uomini. Il 20enne, dopo la denuncia da parte della moglie, era stato portato in carcere e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Ma era fuggito in Francia e aveva trovato una nuova compagna minorenne. Rientrato in Italia era stato arrestato. Ieri è stato condannato per maltrattamenti in famiglia e assolto per il reato di violenza sessuale perché il reato non sussiste. Deciso anche un risarcimento del danno alla parte offesa per 20mila euro. Stando a quanto accertato dalla Procura, il giovane aveva esercitato un controllo "totalitario" sulla moglie, la quale, a causa dell'isolamento sociale e familiare a cui era costretta, aveva anche tentato il suicidio. (ANSA)

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