martedì 6 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Scintille Polacco-Pucci su sicurezza e immigrazione: «Sinistra è la causa». «Centrodestra ha fallito» (VIDEO) ◆ Carnevale di Trieste 2027, la festa cresce: due nuovi rioni e i temi svelati alla Barcolana58 ◆ Incendio boschivo a Monte Grisa: in azione Vigili del Fuoco, Forestale, volontari AIB ed elicottero regionale ◆ Trieste, opposizione ridisegna la mobilità: «Il trasporto pubblico deve diventare più appetibile» (VIDEO) ◆ Ramazzina annuncia grandi novità in Galleria Tergesteo: «Arriverà un grosso locale di prestigio» (VIDEO) ◆ Organizzare eventi a Trieste? De Palma: «Qualsiasi cosa è troppo cara e la gente vuole tutto gratis» (VIDEO) ◆ Trieste, Rebek scuote i locali: «Nel 70% di quelli dove vado il barista è pessimo» (VIDEO) ◆ Fratelli d'Italia guarda alla Trieste del futuro, Matteoni: «Abbiamo ancora dei sogni su cui lavorare» (VIDEO) ◆ Rovinelli: «Il modo di organizzare gli eventi è completamente cambiato negli anni» (VIDEO) ◆ Energia, Fedriga: "Scelte coraggiose per autonomia Occidente" ◆ Il meteo di martedì 6 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Monfalcone alla Barcolana 58 tra sostenibilità, progetti europei e nautica per tutti ◆ Soccorso Alpino: due ventenni recuperati in elicottero sul Creton di Culzei ◆ Vajont, Honsell (Open): "Necessaria audizione in Consiglio regionale" ◆ Yacht Club Adriatico: il 29° raduno Città di Trieste nel segno di Ciao Pais e Naif ◆ Scintille Polacco-Pucci su sicurezza e immigrazione: «Sinistra è la causa». «Centrodestra ha fallito» (VIDEO) ◆ Carnevale di Trieste 2027, la festa cresce: due nuovi rioni e i temi svelati alla Barcolana58 ◆ Incendio boschivo a Monte Grisa: in azione Vigili del Fuoco, Forestale, volontari AIB ed elicottero regionale ◆ Trieste, opposizione ridisegna la mobilità: «Il trasporto pubblico deve diventare più appetibile» (VIDEO) ◆ Ramazzina annuncia grandi novità in Galleria Tergesteo: «Arriverà un grosso locale di prestigio» (VIDEO) ◆ Organizzare eventi a Trieste? De Palma: «Qualsiasi cosa è troppo cara e la gente vuole tutto gratis» (VIDEO) ◆ Trieste, Rebek scuote i locali: «Nel 70% di quelli dove vado il barista è pessimo» (VIDEO) ◆ Fratelli d'Italia guarda alla Trieste del futuro, Matteoni: «Abbiamo ancora dei sogni su cui lavorare» (VIDEO) ◆ Rovinelli: «Il modo di organizzare gli eventi è completamente cambiato negli anni» (VIDEO) ◆ Energia, Fedriga: "Scelte coraggiose per autonomia Occidente" ◆ Il meteo di martedì 6 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Monfalcone alla Barcolana 58 tra sostenibilità, progetti europei e nautica per tutti ◆ Soccorso Alpino: due ventenni recuperati in elicottero sul Creton di Culzei ◆ Vajont, Honsell (Open): "Necessaria audizione in Consiglio regionale" ◆ Yacht Club Adriatico: il 29° raduno Città di Trieste nel segno di Ciao Pais e Naif ◆
Cronaca

“Costome tuti tippo – tutto mesura ce”: quando un cartello diventa uno spettacolo a Trieste

Luca Marsi·
“Costome tuti tippo – tutto mesura ce”: quando un cartello diventa uno spettacolo a Trieste

Entrare in un negozio per fare acquisti e uscire con il sorriso non capita tutti i giorni. E invece, in un esercizio commerciale triestino, è bastato un cartello scritto a mano per trasformare una normale giornata di shopping in un piccolo momento di divertimento condiviso.

Appeso tra gli abiti, il messaggio è chiaro, diretto e soprattutto irresistibile nella sua semplicità:
“Costome tuti tippo – tutto mesura ce”.
Una frase che non segue le regole della grammatica, ma che arriva dritta al punto e soprattutto al cuore dei clienti.

La reazione è immediata. C’è chi si ferma a leggere due volte, chi sorride, chi chiama l’amica per farle notare il cartello, chi scoppia a ridere. In pochi secondi, tra le corsie del negozio, si crea un clima diverso dal solito. Più leggero. Più umano.

Quel cartello non è solo un’indicazione commerciale. Diventa una battuta, un modo ironico per dire che lì dentro c’è davvero di tutto e per tutti. Senza pretese, senza slogan costruiti. Solo una frase spontanea, scritta così com’è venuta, che finisce per conquistare chiunque la legga.

I clienti commentano, scherzano, fanno foto mentali da raccontare poi a casa. Qualcuno dice che “solo a Trieste poteva venire fuori una cosa del genere”, qualcun altro apprezza proprio questo modo semplice e genuino di comunicare.

In un periodo in cui tutto è studiato, corretto, filtrato, quel “Costome tuti tippo” diventa quasi una dichiarazione di stile. Imperfetta, ma vera. E quel “tutto mesura ce” sembra ricordare che, almeno lì, non bisogna prendersi troppo sul serio.

Alla fine, tra un capo e l’altro, resta la sensazione di aver vissuto qualcosa di piccolo ma autentico. Perché a volte basta davvero poco: un cartello scritto di getto e la voglia di strappare un sorriso.

Articoli correlati