Corsa in Maschera… all’Indietro!", la folle proposta di una coppia di giovani triestini

A Trieste il morbin è un’arte, e quando arriva il Carnevale l’energia diventa incontenibile. Così, Alessandro e Martina, una coppia di giovani triestini con la passione per le idee strampalate, hanno lanciato una proposta destinata a far discutere e, soprattutto, a far ridere: la "Corsa in Maschera… all’Indietro!"
"Basta con le solite sfilate, basta con il solito Carnevale! Noi vogliamo vedere gente che si lancia per le strade di Trieste… correndo all’indietro e rigorosamente in maschera!" esclama Alessandro, già immaginando la scena surreale di decine di persone che cercano di orientarsi senza voltarsi mai.
Martina ride e aggiunge: "Ma non una corsa qualsiasi, attenzione! Tutti dovranno essere travestiti da personaggi storici triestini. James Joyce, Svevo, Sissi, persino i marinai del Lloyd! E chi cade… paga pegno!"
Come funzionerebbe la "Corsa in Maschera… all’Indietro" 🎭🏃♀️
L’idea è semplice e assolutamente folle:
- I partecipanti corrono… ma all’indietro!
- Vestiti rigorosamente in maschera, con costumi ispirati alla storia e ai simboli di Trieste.
- Chi cade paga pegno: una volta raggiunta Piazza Unità, dovrà esibirsi in un ballo improvvisato davanti a tutti! 💃🕺
- Premio finale: un trofeo al contrario e una targa con scritto “Viva la Bora, ma al contrario!”, da consegnare al corridore che taglia il traguardo con più stile… o con la caduta più spettacolare!
"Immaginate il delirio: una folla di Svevo e Joyce che cerca di non inciampare, marinai che vanno a sbattere contro le statue, dame asburgiche che si scontrano con persone vestite da bora! Sarebbe il Carnevale più assurdo mai visto!" racconta Alessandro tra le risate.
Un Carnevale fuori di testa, ma con un’anima triestina
L’idea di correre all’indietro non è solo divertente, ma anche un tributo all’ironia e alla storia di Trieste.
"Trieste è la città dei contrasti, della bora che ti spinge dove vuole lei, della gente che ride anche quando tutto sembra andare al contrario. Quindi perché non fare una gara… al contrario?" riflette Martina.
"E poi, diciamocelo: qui ci lamentiamo sempre che tutto va storto… allora tanto vale prenderla con filosofia e correre direttamente al contrario!" aggiunge Alessandro, lanciando una vera e propria sfida alla città.
Un evento che unisce sport, satira e puro morbin
Il loro sogno è che questa corsa diventi una vera e propria tradizione di Carnevale, un appuntamento fisso per chi vuole divertirsi senza prendersi troppo sul serio.
"La cosa bella è che non importa vincere: qui conta chi cade con più stile, chi fa la performance più divertente, chi riesce a mantenere la dignità anche mentre finisce a gambe all’aria!" dicono i due promotori.
Trieste raccoglierà la sfida?
Ora la palla passa ai triestini: qualcuno avrà il coraggio di accettare la sfida e correre all’indietro per il Carnevale più pazzo di sempre?
"Se qualcuno vuole organizzarlo per davvero, noi siamo i primi a iscriverci! Anzi, Alessandro si veste da Italo Svevo e io da bora in carne e ossa!" conclude Martina tra le risate.
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