Convegno sull'endometriosi organizzato dal Burlo e Università di Trieste, discussa patologia e trattamenti
L’endometriosi, che oggi rappresenta una delle maggiori sfide in ambito ginecologico proprio per la complessità della patologia, è stata al centro di un riuscito congresso conclusosi a Trieste il 13 e 14 aprile scorsi e che è stato organizzato dalla Clinica Ginecologica del Burlo e dall’Università di Trieste. Si stima che fino al 15 per cento delle donne nella popolazione generale possa essere affetto da tale patologia, fino al 40 per cento delle donne con infertilità e fino al 60 per cento delle donne con dolore pelvico cronico. Il congresso dal titolo Up & Down in Endometriosis: update and downfall, conclusosi dopo due giorni di lavori, ha visto coinvolti specialisti provenienti da tutta Italia, richiamando più di cento partecipanti. Nella prima giornata congressuale si è svolta una sessione di live surgery, con interventi chirurgici complessi per endometriosi profonda eseguiti in laparoscopia 3D dai chirurghi della Clinica Ginecologica, dottor Federico Romano e dottor Giovanni Di Lorenzo, e dal professor Vito Chiantera, direttore della Ginecologia Oncologica dell’Università di Palermo e chirurgo di fama internazionale, e con la partecipazione del dr. Biagio Casagranda, della Chirurgia Generale di Asugi. Nella seconda giornata congressuale, cui hanno partecipato molti esperti di caratura nazionale e internazionale, si sono, invece, avute, relazioni scientifiche e discussioni sul tema dell’endometriosi che hanno riguardato tutti gli ambiti clinici della patologia dalla genetica ai trattamenti terapeutici, siano essi medici che chirurgici. Sazio è stato anche dato alla ricerca in atto sull’argomento e alle prospettive. È intervenuta anche con una relazione sul ruolo delle associazioni, la Presidente dell’Associazione Endometriosi Friuli Venezia Giulia, dottoressa Sonia Manente. «Al Burlo oggi, grazie a un percorso diagnostico-terapeutico specifico e a un approccio multidisciplinare e multidimensionale – ha spiegato il direttore della Clinica Ostetrica-Ginecologica dell’Irccs triestino, professor Giuseppe Ricci -, c’è una presa in carico completa di queste pazienti che garantisce un’assistenza clinica personalizzata in funzione delle necessità della donna, siano esse l’infertilità, il dolore cronico o il danno d’organo. Per la lotta a questa patologa cronica dell’età fertile – ha concluso Ricci -, la diagnosi precoce, la pianificazione clinica, gli approcci terapeutici integrati e multimodali rappresentano le vere risorse di una medicina di precisione e di genere specifica».
Articoli correlati
CronacaTrieste scopre la febbre hamburger: ordini boom, +230% in un anno nel delivery
Non più soltanto pizza, cucina tradizionale o delivery “da emergenza”. A Trieste l’hamburger è diventato sempre più una vera abitudine urbana, quasi un rito serale capace di unire comfort food, socialità e nuove abitudini digitali. E i nume
CronacaMovida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE!
Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del traffico serale tra locali, chioschi, lungomare e zone della movida, i Carabinieri della Compagnia di Aurisina hanno avviato una nuova stretta sui controlli stradali notturni lungo le princ
CronacaTarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria
Tre fucili d’assalto nascosti nella vegetazione, a pochi passi dalla strada statale e dal confine con l’Austria. È il clamoroso ritrovamento effettuato dai Carabinieri della Stazione di Tarvisio insieme ai militari del Nucleo Operativo dell
CronacaTrieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata
Momenti di forte paura nella mattinata di giovedì 28 maggio 2026 nella zona di via Rossetti a Trieste, dove una struttura metallica proveniente dal cantiere dell’ex Fiera è improvvisamente precipitata sulla carreggiata, colpendo un’auto in

