Condanna per l’atto vandalico al Monumento nazionale della Foiba di Basovizza

Il Consiglio comunale di Trieste ha approvato una mozione urgente per condannare fermamente l’atto vandalico avvenuto l’8 febbraio 2025 nei pressi del Monumento nazionale della Foiba di Basovizza. Un gesto che è stato definito offensivo e ingiustificabile, in quanto colpisce un luogo simbolo della memoria storica della città e dell’intero Paese.
L’atto vandalico e la reazione delle istituzioni
L’8 febbraio, ignoti hanno imbrattato con scritte indegne e violente il sito della Foiba di Basovizza, uno dei luoghi più significativi della memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Il Consiglio comunale ha voluto esprimere totale solidarietà alle famiglie che hanno sofferto per la tragedia delle foibe, ribadendo che la memoria storica non deve essere oltraggiata né ridimensionata da atteggiamenti negazionisti o giustificazionisti.
L'importanza della memoria storica
Nella mozione approvata si sottolinea come episodi di questo tipo offendano non solo la memoria delle vittime, ma anche i valori di pace e rispetto reciproco che sono alla base della convivenza civile.
Le istituzioni locali hanno ribadito l’impegno a proteggere e valorizzare i luoghi della memoria, affinché tragedie come quelle delle foibe non vengano dimenticate o strumentalizzate.
La dichiarazione del Consiglio comunale
"La tragedia delle foibe rappresenta una delle pagine più dolorose della nostra storia. Non possiamo accettare atti vandalici che ne minano il ricordo. Serve un impegno costante per contrastare ogni tentativo di ridimensionamento o giustificazione di questi eventi storici."
Un segnale forte contro ogni forma di negazionismo
Il Consiglio comunale ha quindi chiesto maggiore vigilanza e interventi concreti per prevenire ulteriori episodi simili, affinché il Monumento di Basovizza continui a essere un simbolo di memoria e rispetto per le future generazioni.
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