giovedì 28 maggio 2026
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Cronaca

Comune di Pordenone contro bullismo e cyber bullismo: continua il progetto educativo coordinato con le scuole della città

Luca Marsi ·
Lo scorso anno è stato avviato il progetto “Educare Al Benessere Digitale”, rivolto agli Istituti Comprensivi cittadini e con la partnership del Comune di Pordenone, con l’obiettivo di contrastare bullismo e cyber bullismo. Si rivolge principalmente agli alunni che frequentano le classi tra la Scuola Primaria e la Secondaria di Primo Grado, poiché questa fascia di età vive il momento più delicato e critico di approccio personale alle tecnologie, considerando che più dell’80% degli studenti di prima media possiede un dispositivo personale per collegarsi a Internet. È quindi estremamente importante intercettare questi studenti per aiutarli a sviluppare le competenze relazionali e digitali verso la formazione di un loro pensiero critico. In questo progetto triennale sono coinvolti anche insegnanti e famiglie, con incontri di formazione dedicati ad ampliare il tessuto educativo e contribuire a generare una comunità educante concreta e operante. Spiega Matteo Maria Giordano, formatore e coordinatore del progetto: «Essendo partiti sul finire dello scorso anno scolastico, è ancora presto per fare dei bilanci. Possiamo però fare un quadro della situazione attuale presso i vari Istituti della città. A Pordenone Sud abbiamo svolto degli incontri in classe con i ragazzi e risposto a due richieste on demand per casi di uso poco consapevole della tecnologia da parte di alcuni studenti. Alla Lozer di Torre e al Vendramini andremo ad integrare, grazie ai fondi del Comune, il nostro progetto Patentino per lo Smartphone, sostenuto dalla Regione FVG e dalla Fondazione Friuli. Faremo lo stesso a Pordenone Centro, estendendo il patentino anche a tutte le classi Prime. Inoltre, sempre in questo Istituto e grazie all'intervento del Comune, abbiamo potenziato una serie di attività già programmate durante lo scorso anno, riuscendo a coinvolgere un numero più ampio di persone (studenti, ma anche genitori e insegnanti). A Rorai Cappuccini siamo attualmente in stand-by poiché è appena stata nominata la nuova referente per il bullismo e cyberbullismo e dobbiamo quindi incontrarci per pianificare le attività. Anche il Don Bosco è ancora in stand-by. Infine – conclude Giordano - abbiamo dato disponibilità per una presenza di esperti all'interno delle assemblee di istituto delle Scuole Secondarie di Secondo Grado e delle Consulte Giovanili per poter affrontare i temi relativi al benessere giovanile on e off line». Interviene l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili Alberto Parigi: «Il progetto anti bullismo è partito lo scorso anno ma è durante questo che si svilupperà in modo completo. Invitiamo pertanto le scuole, assieme alle quali realizzeremo un lavoro coordinato e senza sovrapporci ai progetti che hanno già in atto, ad approfittare di questa iniziativa. Particolarmente interessante è l’opportunità di attivare degli interventi on demand, in base alle situazioni di disagio che potrebbero presentarsi all’interno degli Istituti. Lo scopo del progetto è poter arrivare laddove le scuole, con le loro iniziative, non sono arrivate e fornire loro un supporto in più».

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