Il Comitato NoOvovia, costituito per dare voce ai cittadini in merito al progetto della Cabinovia, ritiene che, vista l’iniziativa del Comune di promuovere una Conferenza dei Servizi per approvare il relativo progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, sia necessario rendere pubblici i contenuti di alcuni pareri espressi dai soggetti istituzionali chiamati a pronunciarsi in merito. Inoltre evidenziare quanto emerge da un’analisi del progetto che continua a presentare vistose carenze per quanto concerne aspetti ambientali , paesaggistici, geologici, trasportistici, meteorologici e ad essere insostenibile dal punto di vista economico in fase gestionale di esercizio. ( vedi Dossier allegato)
L’Amministrazione comunale e/o gli uffici si ostinano a proporre un progetto che non recepisce le osservazioni e le richieste formulate da tempo dagli Enti che hanno competenza nelle normative di legge che il progetto della Cabinovia deve rispettare.
La Soprintendenza ha richiesto in diverse occasioni di poter prendere visione in modo esaustivo, attraverso appropriata documentazione tridimensionale, di come la Cabinovia impatta nel territorio che attraversa. Il motivo di tale richiesta sta nel fatto che il comprensorio del Porto Vecchio e il bosco Bovedo sono ambiti vincolati sia paesaggisticamente che ambientalmente e il faro della Vittoria è un monumento nazionale , quindi tutti tutelati da interventi che possono compromettere la loro integrità e stravolgere la percezione non solo visiva. Inoltre non essendo il Piano Regolatore del Comune di Trieste adeguato al Piano Paesaggistico Regionale, a maggior ragione si deve procedere, in casi come questo, con adeguate analisi che consentano di individuare i punti di conflitto, i rimedi da adottare, se possibile, per mitigare gli impatti, elementi che il Comune fino ad oggi non ha fornito e continua a rimandare a fasi progettuali successive che invece la Soprintendenza chiede vengano predisposte adesso per potere esprimere un parere fondato sulla Variante e sul Progetto.
La Regione, attraverso le sue Direzioni e Servizi competenti, ha espresso già in occasione della Variante n.6 su Porto Vecchio, una serie di raccomandazioni e osservazioni puntuali che non hanno trovato riscontro adeguato da parte del Comune e pure sulle proposte di Variante per inserire la cabinovia nel PRGC, il progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e la Valutazione Ambientale Strategica, le osservazioni ora formulate hanno tale rilevanza da meritare l’attenzione pubblica, per le conseguenze che comportano, attraverso la necessaria trasparenza, procedura che il Comune continua a negare a tutto ciò che concerne i procedimenti amministrativi sopra richiamati.
In particolare rispetto quanto richiamato e osservato dagli uffici regionali si evidenzia:
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VIABILITA’ “…..lo Studio presentato (dal Comune) per la Variante al Piano regolatore Generale Comunale Accesso Nord mobilità sistematica e turistica…viene descritto come NON SIGNIFICATIVO l’impatto sulla rete di primo livello (cap. 5.2) poiché il decremento nell’ora di punta, calcolato in 450 veh, viene ripartito tra diverse origini destinazioni e solo sulla penetrazione costituita dalla SR 58 si avrebbe una diminuzione del 10% “.
2 ) TPL E CABINOVIA “…in tutta la relazione (del Comune) si afferma che la Cabinovia è parte integrante del Trasporto Pubblico Locale……Riguardo a ciò si ritiene di evidenziare che la qualificazione della Cabinovia “..quale parte integrante della rete di Trasporto Pubblico Locale (TPL) di Trieste” formulata dal Comune, non trova riscontro oggettivo né nell’iter seguito dallo stesso Comune per la definizione del progetto e la sua proposizione a finanziamento statale, né nel contesto normativo di riferimento (la legge regionale di settore n.23/2007), dall’esame dei quali risulta chiaro che la Cabinovia NON PUO’ CHE QUALIFICARSI ALLO STATO COME SERVIZIO AGGIUNTIVO di TPL, REALIZZATO DAL COMUNE, AL QUALE FANNO CARICO ANCHE I CONSEGUENTI ONERI DI GESTIONE”.
E’ importante ricordare che il progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica al momento non ha la conformità urbanistica, in quanto non è inserito per la parte Bovedo - Opicina nel Piano regolatore Comunale , requisito che costituisce pre-condizione per l’esame e successiva approvazione del progetto. Risulta pure carente e contraddittorio su come impatteranno le attività di cantiere per la costruzione delle fondamenta e dei basamenti su cui poggeranno i piloni della cabinovia, e le piste di servizio per l’accesso ai siti interessati in Bosco Bovedo.
Questi sono solo una parte delle osservazioni pervenute agli uffici comunali da parte dei soggetti coinvolti in questa fase, ma che per le loro conseguenze sui tempi dei procedimenti, sui contenuti del Progetto e la predisposizione e adozione della Variante, sugli impatti che l’ambiente potrebbe subire, ancora non determinati puntualmente, sui costi che verranno scaricati sulla collettività per la gestione dell’impianto, elementi tutti non comunicati alla cittadinanza, riteniamo di porli all’attenzione e al dibattito dei cittadini che devono essere messi in grado di poter decidere su aspetti così rilevanti per il loro futuro. E’ doveroso ricordare che il tempo a disposizione per arrivare alla conclusione dei procedimenti e portare a casa il finanziamento si sta riducendo con l’ipotesi sempre più probabile di perdita del finanziamento. Da quanto sopra evidenziato, accertabile nei contenuti della documentazione inviata nel corso del tempo all’Amministrazione comunale dal Soggetti Pubblici aventi titolo e dal Comitato, che comprende Associazioni, Partiti, movimenti e Organizzazioni varie nonché privati cittadini, si può evincere in modo chiaro di chi sarà la responsabilità nell’aver ignorato gli appelli di tutti coloro che hanno a cuore il divenire sostenibile del territorio e il rispetto delle leggi e normative vigenti.