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Cronaca

Chiusura dei locali in piazza Libertà, Linea d'Ombra: "Puniti i fragili, non il degrado"

Luca Marsi·

Linea d'Ombra, l'associazione che da anni assiste i migranti e i più vulnerabili lungo la Balkan Route, ha criticato duramente l'ordinanza sindacale che impone la chiusura dei locali alle 23:00 in piazza Libertà. L'ordinanza, definita "punitiva", è vista come un ulteriore colpo ai più fragili, che già affrontano le difficoltà della strada senza il supporto delle istituzioni.

Una misura punitiva per i più fragili

Secondo le dichiarazioni dell'associazione, questa misura non fa altro che peggiorare la situazione dei migranti che si rifugiano in piazza Libertà, costretti a sopravvivere in condizioni di abbandono. "Chiudere i locali significa togliere l'unico punto di ristoro e riparo possibile in un'area già segnata dalla marginalizzazione", ha affermato un portavoce di Linea d'Ombra.

Effetti opposti all'obiettivo dichiarato: più marginalizzazione per i migranti

L'ordinanza, introdotta con l'obiettivo di ridurre il degrado in una delle piazze simbolo della rotta balcanica, secondo l'associazione ha invece l'effetto opposto: colpisce chi ha già perso tutto, privandolo di un minimo di conforto e solidarietà.

Il gesto di solidarietà degli scout: una luce nella notte

Durante la serata del 5 ottobre, nonostante le restrizioni, un piccolo miracolo si è compiuto grazie all'intervento dei giovani lupetti scout di Trento e Treviso 3. "I ragazzi scout sono stati una luce in questa notte buia", ha dichiarato Linea d'Ombra. Questi giovani hanno portato aiuto concreto e un momento di serenità ai migranti, dimostrando che la solidarietà può resistere anche alle decisioni politiche più dure.

Linea d'Ombra denuncia lo "scandalo dell'abbandono" istituzionale

L'associazione non ha esitato a definire questa situazione uno "scandalo dell'abbandono", sottolineando come le istituzioni siano colpevoli di lasciare che la questione dei migranti diventi un problema cronico, senza soluzioni né umanità. Con l'hashtag #21giugnotriesteilgiornodellavergogna, Linea d'Ombra ha ricordato l'inizio di un'era di repressione che sembra continuare senza sosta.

Un simbolo di fallimento istituzionale e un appello al ripensamento

"Questa piazza non è solo un luogo di passaggio per i migranti, ma un simbolo del fallimento istituzionale. Chiudere i locali alle 23 non migliora la sicurezza, ma priva i più deboli di quel poco che gli rimane", ha concluso l’associazione, chiedendo un ripensamento dell'ordinanza e un maggiore impegno verso chi è costretto a vivere ai margini.

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