Cesare Cremonini incanta Gorizia: lo show monumentale all'Aeroporto Duca d'Aosta è un trionfo

Due ore e mezza di pura energia, un palco fuori dagli schemi e una produzione colossale. Il debutto del nuovo tour di Cesare Cremonini all'Aeroporto Amedeo Duca d'Aosta di Gorizia non è stato u semplice concerto, ma un evento visivamente potente che traccia una nuova linea di confine per i grandi live in Italia. L’intuizione più applaudita? Le grandi torri monumentali che hanno abbracciato l'intera area del concerto, azzerando le distanze e creando un dialogo visivo continuo e immersivo tra l'artista e le migliaia di fan presenti. Dietro la magia di questa notte c'è un lavoro titanico durato mesi. L'allestimento e le prove hanno richiesto oltre 20 giorni di attività sul campo, con un team di oltre 1.000 professionisti mobilitati fin dal 6 maggio. Il risultato è stato il perfetto "battesimo del fuoco" per l'Aeroporto di Gorizia, che per la prima volta si è prestato come venue per un grande evento musicale. Una scommessa vinta, grazie alla sinergia tra la Regione Friuli Venezia Giulia (ideatrice del progetto), i Comuni di Gorizia e Savogna d'Isonzo, l'ADA, la SDAG, le forze dell'ordine e il personale sanitario.
Gorizia si candida a capitale dei grandi festival open air
Lo scenario ha lasciato tutti a bocca aperta: un'immensa arena immersa nel verde con il profilo delle Prealpi Giulie a fare da sfondo. Con questo debutto, lo scalo goriziano dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento internazionale e una delle location open air più suggestive del Paese.
Dopo questa "prima" memorabile, la monumentale produzione di Cremonini è pronta a viaggiare verso i templi storici della musica italiana:
Circo Massimo (Roma)
Ippodromo San Siro (Milano)
Autodromo di Imola
Visarno Arena (Firenze)
Un ponte culturale verso il futuro
L'evento non è stato solo grande intrattenimento, ma un tassello strategico per il territorio. Il concerto rientra infatti nella rassegna “GoToPordenone&Friends”, il programma culturale che unisce idealmente due grandissimi appuntamenti: Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della cultura e il percorso verso Pordenone Capitale italiana della cultura. Un successo che si deve anche al pubblico, ringraziato calorosamente dagli organizzatori per l'entusiasmo e la pazienza dimostrata durante le settimane di preparazione. La stagione dei grandi eventi in Friuli Venezia Giulia è ufficialmente aperta.
Foto: @erikaserio
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