Centauro morto in Strada del Friuli, gli amici:" ragazzo generoso e solare"
Un grave incidente stradale ha spezzato la giovane vita di Matteo Millo nella notte tra martedì 27 e mercoledì 28 maggio. Il tragico evento è avvenuto in Strada del Friuli, a Trieste, quando il ventenne, alla guida della sua moto, si è scontrato con un’automobile.
L’impatto, molto violento, gli ha procurato ferite gravissime. All’arrivo del personale sanitario del 118, Matteo si trovava già in arresto cardiaco. Nonostante i numerosi tentativi di rianimarlo sul posto, per lui non c’è stato nulla da fare. Le dinamiche dell’incidente sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma secondo una prima ricostruzione, si tratterebbe di uno scontro tra un’auto e una moto.
Gli amici: la sua seconda famiglia
La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando sgomento e dolore tra amici, conoscenti e coetanei. Alla redazione di Trieste Cafe sono arrivate numerose testimonianze da parte di chi ha condiviso con Matteo un pezzo di vita: momenti di spensieratezza, crescita e amicizia autentica.
Li ringraziamo profondamente per aver aperto il loro cuore, in un gesto tanto intimo quanto prezioso.
Chi era Matteo Millo
Matteo studiava Ingegneria dei Materiali all’Università di Trieste insieme ad alcuni dei suoi amici, che lo ricordano come una persona generosa, disponibile, e sempre pronta a dare una mano.
Era descritto come “un punto di riferimento”, quasi “un papà del gruppo”, per la sua maturità e il suo modo di esserci per gli altri. Molti hanno sottolineato la sua sincerità: sapeva dire la verità con gentilezza, anche quando era scomoda. “Era molto diretto quando gli chiedevi un’opinione, ma lo faceva per il tuo bene”, ha raccontato uno di loro.
Tutti concordano sul fatto che Matteo avesse una presenza rassicurante: “Guardava sempre il lato positivo delle cose, trasmetteva tranquillità”, “faceva sembrare leggere anche le cose più pesanti”, ha ricordato chi con lui passava i pomeriggi di studio ai tempi delle superiori.
Un altro amico ha detto con affetto: “Ci siamo divertiti tanto insieme. Era una persona tranquilla, che non dava mai problemi, e con lui era tutto più semplice”.
Non mancavano le risate, infatti Matteo aveva sempre la battuta giusta al momento giusto, ha dichiarato un amico. Aggiungendo poi qualche dettaglio in più su di lui: “Era coinvolgente, ti prendeva emotivamente”.
Alcuni degli amici più stretti lo ricordano con commozione: “Mi manca. È stato un caro amico, un buon amico”, “Andavamo in moto insieme, lo stimavo molto per la sua sincerità e bontà”. E ancora, “Alla maturità era tranquillo e riusciva a tranquillizzare anche me. Ho imparato tanto dal suo modo di essere, dal suo modo di vivere le cose senza farsi troppi problemi”.
Con queste parole, gli amici salutano Matteo: un ragazzo d’oro, che se n’è andato troppo presto nell’ennesimo tragico incidente stradale.
A tutta la famiglia e a chi gli ha voluto bene, vanno le nostre più sentite condoglianze. Ci stringiamo con affetto e rispetto attorno a questo grande dolore.
La redazione di Trieste Cafe
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