Catamarano fuori controllo, comandante imbriaghela addormentato, patente ritirata e maxi multa

Ha dell’incredibile quanto accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 7 luglio 2025, quando un’unità da diporto in navigazione ha lanciato l’allarme alla Sala Operativa del 10° Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Trieste, segnalando una scena surreale: un catamarano in movimento, senza alcuno alla guida, che sfrecciava a motore in cerchio a circa 5 miglia dalla costa, in pieno mare aperto.
Operazione lampo della Guardia Costiera: salita a bordo in manovra e scoperta scioccante
L’intervento è stato immediato. Due mezzi navali dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Grado – la motovedetta SAR CP 846 e il battello litoraneo GC B 174 – sono stati inviati con urgenza per intercettare il catamarano fuori controllo. Dopo circa venti minuti di navigazione a ritmo serrato, le unità della Guardia Costiera hanno raggiunto l’imbarcazione segnalata e, con una manovra rischiosa ma perfettamente riuscita, sono riusciti a salire a bordo mentre il catamarano era ancora in movimento.
La scena che si è presentata davanti agli occhi dei militari ha lasciato sgomenti: all’interno dell’imbarcazione era presente una sola persona, il comandante, che stava tranquillamente dormendo, ignaro del pericolo generato.
Superalcolico in mare aperto: ritiro patente, sequestro dell’imbarcazione e sanzione da 5.000 euro
Una volta stabilizzata l’imbarcazione e ripristinate le condizioni di sicurezza, il catamarano è stato dirottato nel sorgitore di Grado per i controlli del caso. Durante le verifiche effettuate dal personale della Guardia Costiera, è emerso che il comandante, cittadino italiano, aveva un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti per la navigazione da diporto.
Alla luce dei fatti, è stato immediatamente disposto il ritiro della patente nautica, il sequestro dell’unità e l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari a 5.000 euro, con le relative responsabilità penali ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti.
Pericolo scampato per un soffio: poteva essere una tragedia
L’episodio ha messo in serio pericolo la sicurezza della navigazione e la vita umana in mare. Un’imbarcazione senza controllo in una zona frequentata da altre unità da diporto o da bagnanti avrebbe potuto provocare collisioni drammatiche o situazioni di gravissimo rischio.
L’appello della Guardia Costiera: no all’alcol in mare, il mare non perdona
La Guardia Costiera, in una nota ufficiale, ha voluto sottolineare ancora una volta quanto sia fondamentale intraprendere la navigazione in condizioni psico-fisiche idonee, verificando attentamente lo stato dell’imbarcazione e la presenza delle dotazioni di sicurezza a bordo.
Un comportamento irresponsabile come quello riscontrato rischia di trasformare una giornata in mare in una tragedia annunciata. Le autorità raccomandano prudenza, rispetto delle normative e senso civico, perché il mare può essere meraviglioso, ma non perdona leggerezze.
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