mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Caso Lilly, il mistero della telefonata e la donna bionda: “Mai stato lì prima di mezzogiorno”

Luca Marsi·
Caso Lilly, il mistero della telefonata e la donna bionda: “Mai stato lì prima di mezzogiorno”

Nuovi sviluppi nel caso Liliana Resinovich al centro della puntata di Quarto Grado andata in onda il 5 aprile 2025 su Retequattro. La trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi ha dato spazio a un momento cruciale e controverso: il confronto tra Claudio Sterpin e la titolare del negozio Wind di via Battisti.

Il nodo centrale: il giorno 14 dicembre e l’orario dell’ingresso

Durante la trasmissione, la donna – Elisabetta, titolare del punto vendita – ha confermato di aver riconosciuto Claudio come il cliente entrato in negozio il 14 dicembre poco prima di mezzogiorno, in evidente stato di agitazione, mentre cercava notizie della moglie scomparsa.

“È entrato sudato, confuso, ha sbattuto la porta. Mi ha chiesto dov’era sua moglie”, ha raccontato Elisabetta. “Ero sola in negozio, non ho mai avuto dipendenti morette. Ha parlato solo con me”.

Claudio Sterpin nega: “Mai stato lì prima di quell’ora”

Ma Claudio ha smentito seccamente:

“Sono entrato solo alle 11.45. Non sono mai stato lì prima. Non ero agitato, avevo solo un po’ di apprensione per il ritardo di Liliana. Non ho mai accompagnato Liliana lì nei giorni precedenti, non ricordo nulla del genere”.

La questione della donna mora: confusione di identità?

L’elemento che ha generato maggiore tensione è stato il presunto scambio di persona. Elisabetta sostiene che Claudio abbia confuso la sua figura con quella di un’altra dipendente che però non esiste:

“Non sono mora, sono bionda. Non ci sono altre ragazze in negozio. Quel giorno ero da sola”.

Claudio insiste:

“Io ricordo che mi fu detto da Liliana che sarebbe passata in quel negozio. Ma io lì non ci sono mai entrato prima del 14 dicembre, e non ero con lei nei giorni precedenti”.

Un numero da attivare e il timore di essere rintracciata?

Secondo la ricostruzione di Elisabetta, una donna si era recata nei giorni precedenti nel punto vendita per chiedere l’attivazione di una nuova SIM a nome di Claudio, ma senza fornire i documenti.

“Voleva intestare il numero a lui per non farsi rintracciare da un’altra persona”, ha aggiunto la titolare. Ma Claudio taglia corto:
“È una bufala. Non sono mai venuto con Liliana per fare attivazioni. Non c’entro nulla”.

Un confronto teso, ma mai degenerato

Nel corso della puntata, i toni si sono alzati, ma senza mai sfociare in insulti.

“Nessuno sta raccontando balle”, ha detto la titolare. “Stiamo solo cercando di chiarire”.
“Mi altero solo quando so che ho ragione”, ha replicato Claudio.

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