Caso Liliana Resinovich: il fratello Sergio non si arrende all'archiviazione di suicidio volontario
La Procura di Trieste è intenzionata ad archiviare il caso di Liliana Resinovich, concludendolo come suicidio volontario. Ma il fratello di Liliana, Sergio, non ha intenzione di arrendersi a questo epilogo. accetta questa conclusione. Una nuova ricostruzione sarebbe possibile e il materiale ci sarebbe, ma i tempi potrebbero allungarsi di molto. È comunque prevista un'altra udienza ma non prima di due mesi. Se l'opposizione del fratello venisse accolta, la Procura dovrebbe iscrivere un reato e anche ordinare di iscrivere un indagato. Sergio Resinovich è stato ospite alla trasmissione televisiva 'Chi l'ha Visto' e in tal sede ha spiegato i motivi della sua opposizione. "Dal giorno della sua sparizione fino al suo ritrovamento, dov'era Liliana tutto quel tempo?". L'uomo inoltre rivendica la presenza di alcune lacune e inasattezze tra la stesura della prima bozza del caso da quella seguente. (Rainews.it)
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