Carnevale di Muggia, Comune alza voce: "Troppe fake news sul QR code, sfilata di domenica resta gratuita”

Il Comune di Muggia rompe gli indugi e interviene con una nota ufficiale per fare chiarezza su una vicenda che, in pochi giorni, è diventata un caso: QR code, accessi al centro storico, biglietti e petizione online, in un clima sempre più acceso sui social.
Secondo l’amministrazione comunale, nelle ultime ore sarebbero circolate “notizie false” che alimentano una grave disinformazione sul Carnevale, con un rischio preciso: danneggiare l’immagine dell’evento e soprattutto il lavoro delle compagnie, che rappresentano l’anima della manifestazione.
“Nessun ingresso a pagamento per la sfilata”: la precisazione chiave
Tra i punti considerati più delicati, il Comune segnala in particolare alcune affermazioni presenti nella petizione online, dove si farebbe riferimento a un ingresso a pagamento per la sfilata di domenica.
L’amministrazione smentisce in modo netto: la sfilata sarà liberamente accessibile a tutti, come sempre. Una precisazione che arriva per arginare, fin da subito, il rischio di confusione e disincentivo alla partecipazione.
Il nodo dei numeri: “60mila accessi è fuorviante, capienza stimata 12.288 persone”
Altro punto centrale è quello dei numeri. Nella nota si contesta il riferimento ai 60mila accessi a Muggia, definendolo “non solo impreciso ma totalmente fuorviante”.
Il Comune precisa che la capienza del centro storico è stata stimata in 12.288 persone, sulla base dei parametri di legge relativi ai pubblici spettacoli: calcoli derivanti da superficie complessiva e coefficienti normativi.
In questo quadro, l’amministrazione chiarisce che il numero di 3.000 ingressi disponibili non sarebbe un dato casuale né “tagliato a colpi di forbice”, ma il risultato di una differenza tra capienza complessiva e presenze previste:
residenti presenti stimati
ingressi agevolati (collaboratori delle compagnie, forze dell’ordine e altre categorie)
Da qui l’affondo dell’amministrazione: il confronto tra 60.000 e 3.000 viene definito ancora una volta completamente fuorviante.
“Non ha chiesto chiarimenti”: la stoccata sul confronto mancato
Nella nota ufficiale arriva anche un passaggio politico e comunicativo molto chiaro: il Comune dichiara che non risulta che la promotrice della petizione abbia chiesto chiarimenti o un confronto con l’amministrazione.
A differenza di quanto fatto, spiega il Comune, da alcuni giovani che avrebbero chiesto spiegazioni nei giorni scorsi, ricevendo risposte “precise e puntuali” alle domande presentate.
Ticket da 10 euro: “serve a coprire parzialmente le spese di sicurezza”
L’amministrazione torna poi sul punto più discusso: il QR code a pagamento, riservato ai non residenti, con costo fissato a 10 euro.
Il Comune ribadisce che questo importo avrebbe una finalità specifica: coprire parzialmente le spese relative alla sicurezza, a cui si aggiungono altri costi sostenuti dal Comune per:
allestimento strutture
pulizia della città potenziata ogni giorno
Un chiarimento che punta a spostare l’attenzione: non “biglietto per fare cassa”, ma strumento collegato alla gestione di una manifestazione ad alta affluenza.
Di giorno tutto gratis: “sfilata e manifestazioni diurne sempre accessibili”
Altro passaggio sottolineato più volte dall’amministrazione è quello legato al programma diurno: tutte le manifestazioni diurne saranno gratuite, sfilata compresa.
E lo stesso vale per i numerosi eventi musicali annunciati, che verranno presentati nei prossimi giorni e che, secondo la nota, saranno anch’essi gratuiti.
Quando sarà disponibile il QR code: scaricabile da inizio febbraio
Infine, l’ultima informazione pratica: il Comune ricorda che il QR code per l’accesso al centro storico sarà scaricabile dai primi giorni di febbraio, direttamente dal sito del Comune di Muggia.
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