'Carceri in FVG: sovraffollamento al 145%, situazione al limite' : denuncia dell'associazione Coscioni

Grave emergenza sovraffollamento nelle carceri del Friuli Venezia Giulia, dove il tasso di affollamento ha raggiunto il 145%, ben oltre la media nazionale già critica. La denuncia arriva dall'Associazione Luca Coscioni, che ha avviato azioni concrete per fare luce sulle condizioni di vita dei detenuti e sulla mancata attenzione delle istituzioni.
I dati del sovraffollamento
Secondo i dati aggiornati al 9 dicembre 2024, in Italia sono 62.283 i detenuti presenti, a fronte di una capienza ufficiale di 51.165 posti. Tuttavia, di questi, circa 4.478 posti risultano indisponibili, portando il tasso di affollamento effettivo al 133,4%, in aumento rispetto all’estate scorsa. In Friuli Venezia Giulia, la situazione è ancora più grave, con un sovraffollamento che tocca il 145%, mettendo ulteriormente in crisi il sistema penitenziario regionale.
Le azioni dell'Associazione Coscioni
Davanti al silenzio delle istituzioni, l’Associazione Luca Coscioni ha diffidato le 102 Asl competenti per la salute penitenziaria in Italia, richiedendo relazioni dettagliate sulle condizioni sanitarie e strutturali delle carceri.
“Abbiamo chiesto formalmente di vedere le relazioni delle visite delle Asl” dichiara Marco Perduca, coordinatore dell’iniziativa, sottolineando che meno della metà delle aziende sanitarie ha risposto. Per questo motivo sono state avanzate richieste di accesso agli atti e viene promosso l’uso della piattaforma FreedomLeaks.org, dove chiunque conosca la realtà penitenziaria può effettuare segnalazioni in modo sicuro e anonimo.
Cosa viene richiesto alle Asl
Le richieste inviate alle aziende sanitarie includono:
- Relazioni delle visite effettuate, con dettagli su cosa è stato monitorato e rilevato;
- Linee guida e metodi di ispezione, specificando se siano state fatte a sorpresa o su campioni rappresentativi;
- Elenco delle istituzioni riceventi i resoconti, inclusi Ministero della Giustizia e Ministero della Salute;
- Risposte ricevute dalle autorità competenti, con eventuali piani di intervento.
FreedomLeaks.org: uno strumento per denunciare in sicurezza
La piattaforma FreedomLeaks.org, basata su un sistema criptato e anonimo, consente a parenti, volontari, educatori e persino dipendenti delle Asl o dell’amministrazione penitenziaria di segnalare violazioni dei diritti in carcere. Attraverso il browser TOR, gli utenti possono inviare informazioni garantendo la propria privacy.
Condizioni invivibili e diritti violati
Secondo Perduca, il sovraffollamento “crea condizioni invivibili”, configurando spesso trattamenti inumani e degradanti. La sentenza Torreggiani del 2013 della Corte Europea dei Diritti Umani sottolineò come uno spazio inferiore ai tre metri quadri per detenuto costituisca di per sé una forma di tortura. Eppure, questa situazione continua a essere una realtà diffusa nelle carceri italiane, Friuli Venezia Giulia compreso.
La denuncia dell’Associazione Luca Coscioni rappresenta un appello alla responsabilità delle istituzioni, affinché intervengano per ripristinare condizioni dignitose e rispettose dei diritti umani all’interno degli istituti di pena.
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