Caos carceri, allarme anche a Trieste: sovraffollamento e degrado igienico nelle celle
Trieste finisce nuovamente sotto i riflettori per le condizioni critiche del proprio istituto penitenziario. A rivelarlo sono le relazioni delle Aziende Sanitarie Locali, rese pubbliche in questi giorni dall’Associazione Luca Coscioni, che ha avviato un accesso civico lo scorso dicembre per raccogliere documentazione ufficiale sulle condizioni igienico-sanitarie all’interno delle carceri italiane.
Trieste: situazione peggiorata, ancora danni visibili dopo la rivolta del 2024
Nel dettaglio, l’Azienda Sanitaria Giuliano Isontina (ASUGI), l’unica a rispondere nel Friuli-Venezia Giulia, ha documentato un quadro fortemente critico per il carcere di Trieste. Se il primo sopralluogo inizialmente aveva rilevato condizioni accettabili, il secondo ha invece evidenziato un peggioramento generalizzato.
Il sovraffollamento incide pesantemente sulla vivibilità degli spazi: le celle sono affollate di letti aggiunti che riducono drasticamente la possibilità di movimento dei detenuti, aggravando ulteriormente la già difficile situazione igienico-sanitaria. Particolarmente preoccupante la condizione della sezione ex isolamento, che da anni attende interventi di ristrutturazione ma continua a essere utilizzata nonostante il degrado totale degli ambienti. A tutto questo si aggiungono ancora i segni lasciati dalla rivolta dei detenuti del luglio 2024, i cui danni non sono stati ancora del tutto riparati.
Gorizia: infiltrazioni, barriere architettoniche e degrado strutturale
Non va meglio nella struttura di Gorizia, dove l’ispezione 2024 ha rilevato numerose criticità ancora aperte: pavimentazioni sconnesse, infiltrazioni d’acqua e umidità persistente, barriere architettoniche mai rimosse e un generale deterioramento di porte e infissi. La stessa ASUGI ha suggerito di elaborare un cronoprogramma di manutenzione, ad oggi assente, per pianificare finalmente gli interventi più urgenti.
Un problema nazionale ormai fuori controllo
La situazione di Trieste e Gorizia si inserisce in un contesto nazionale sempre più emergenziale. Secondo i dati aggiornati al 29 maggio 2025, in Italia i detenuti sono 62.722 a fronte di una capienza regolamentare di 51.280 posti (di cui circa 4.500 attualmente indisponibili), portando il tasso di sovraffollamento al 134,29%.
L’Associazione Luca Coscioni denuncia come, nella maggioranza dei casi, non siano stati effettuati neppure interventi di ordinaria amministrazione, aggravando così una situazione sanitaria già critica e compromettendo la tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute.
FreedomLeaks: la piattaforma per denunciare le violazioni
Per monitorare e raccogliere ulteriori segnalazioni, dal 2024 l’Associazione ha attivato la piattaforma FreedomLeaks, che permette a detenuti, operatori e cittadini di inviare denunce anonime in merito a violazioni del diritto alla salute nelle carceri italiane.
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