Cacciatore disperso a 1500 metri: soccorritori a piedi nella nebbia fitta

Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi per un cacciatore che ha lanciato l’allarme al Nue112, riferendo di essersi smarrito a causa della fitta nebbia nella zona di Casera Teglara, a circa 1500 metri di quota.
L’intervento è stato immediatamente attivato dalla Sores, che ha inviato sul posto la stazione di Maniago del Soccorso Alpino con le squadre di terra.
elicotteri inutilizzabili per la scarsa visibilità
Un primo tentativo di individuazione dall’alto, con l’elicottero dell’elisoccorso regionale, è stato interrotto proprio per la scarsa visibilità. Anche l’elicottero dei Vigili del Fuoco da Venezia, attivato in supporto, non ha potuto effettuare efficaci sorvoli per lo stesso motivo.
squadre a piedi verso forcella teglara
Le squadre del Soccorso Alpino hanno quindi dovuto avviare un intervento a piedi, salendo fino a Forcella Teglara (1660 metri) per poi divallare sul versante opposto a quota 1550 metri, nel tentativo di localizzare l’uomo. Una volta ritrovato, sarà necessario risalire nuovamente in forcella e riportarlo fino alla casera.
Le operazioni, rese complesse dal buio e dalla nebbia, sono tuttora in corso.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
CronacaAddio vecchie obliteratrici: Marzi, «C’era preoccupazione, ma passaggio era necessario» (VIDEO)
Il passaggio dalle vecchie obliteratrici meccaniche alla convalida digitale rappresenta soltanto una tappa di una trasformazione molto più ampia del trasporto pubblico triestino. A spiegarlo è stato il presidente di Trieste Trasporti Mauriz
