Burlo all’avanguardia, Azzurra dona un capnografo al centro per la diagnosi e cura della fibrosi cistica

Grazie alla generosità dell’Associazione Azzurra, da qualche giorno il Centro per la diagnosi e cura dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” è dotata di un nuovo capnografo transcutaneo.
«Si tratta – spiega il dottor Alessandro Amaddeo della Pediatria d’Urgenza e Pronto Soccorso dell’Istituto - di uno strumento estremamente utile in grado di misurare in maniera non invasiva e continuativa la concentrazione di ossigeno e di anidride carbonica nel sangue. Il suo utilizzo principale è per la diagnosi e il monitoraggio del trattamento dell'insufficienza respiratoria cronica. Si tratta – aggiunge Amaddeo - di un apparecchio fondamentale per i nostri pazienti, che, essendo facilmente trasportabile e utilizzabile, ci permetterà di aumentare il numero dei bambini che ne possono usufruire anche a domicilio».
A spiegare le motivazioni dell’importante donazione è il presidente di Azzurra, Alfredo Sidari: «Le malattie rare colpiscono – spiega – quasi tutti gli organi del corpo umano, per questo la nostra associazione collabora da molti anni con i vari reparti del Burlo, senza prediligerne alcuno. Cerchiamo, quindi, sempre di raccogliere fondi per acquistare macchinari che siano utili nei vari ambiti di attività dell’Istituto. In questo caso, abbiamo contribuito all’acquisto del capnografo che sarà utilizzato dal Centro per la diagnosi e cura della fibrosi cistica e che speriamo sia uno dei tanti, che seguendo il nostro esempio, possano essere donati al Burlo. Noi che operiamo a domicilio – continua il presidente di Azzurra – sappiamo che è uno strumento molto utile a evitare che i pazienti debbano essere ricoverati e che permette una misurazione non invasiva e, quindi, non dolorosa. Siamo, pertanto, grati a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia che ci hanno sostenuto permettendoci di raccogliere gli oltre 13mila euro necessari all’acquisto di questo importante strumento. Speriamo che in futuro altri cittadini e associazioni ci aiutino a realizzare ulteriori donazioni al Burlo per aiutare gli operatori sanitari e, soprattutto, i piccoli pazienti»
«Ringraziamo – afferma il direttore generale dell’Istituto, Stefano Dorbolò - l’Associazione Azzurra, con cui l’Istituto collabora da oltre 20 anni, condividendo fini e obiettivi per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria e lo sviluppo della ricerca e tutti i donatori. La tecnologia è in evoluzione continua e per un Istituto all’avanguardia è fondamentale rinnovarsi per stare al passo coi tempi e dotarsi degli strumenti più efficaci disponibili sul mercato che consentono di affinare le tecniche e migliorare l’approccio alla diagnosi e alle cure affinché siano meno invasive possibile. Per questo – conclude Dorbolò - siamo molto riconoscenti a coloro che, come Azzurra, contribuiscono a mantenere il Burlo tra le eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale nel campo della salute delle donne e dei bambini».
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