Burlo sempre più all'avanguardia:nuovo braccio robotico per la preparazione di farmaci sterili personalizzabili
Bambini e adulti hanno caratteristiche e necessità diverse, anche per quanto riguarda i farmaci, e in particolare per il loro dosaggio. Sembra una affermazione banale, eppure - in particolare per patologie severe o rare - ancora spesso si ricorre a terapie confezionate per adulti e solo adattate per i più piccoli. A breve, la farmacia dell’IRCCS Burlo Garofolo sarà dotata di un braccio robotico ApotecaPed: la tecnologia permetterà di produrre direttamente e in maniera personalizzata farmaci sterili iniettabili, sarà a servizio del Burlo, ma in una visione più ampia, di tutti i bambini del FVG e delle strutture che li curano.
L’acquisizione della importante strumentazione - la prima in Italia per gli ospedali pubblici pediatrici - deriva da un grande gioco di squadra tra la Fondazione Burlo Garofolo e la Regione FVG, e in particolare del Consiglio regionale, che nell’ambito della Legge di stabilità, su proposta del consigliere regionale Claudio Giacomelli, ha votato un emendamento all’unanimità per ottenere la posta a bilancio necessaria a sostenere i costi di affitto, manutenzione e assistenza di macchinari per allestimenti infusionali sterili a uso pediatrico.
In ambito pediatrico è spesso necessario ricorrere a terapie formulate per l’adulto. Questo comporta possibili errori legati alla grande variabilità di dosaggi tra il neonato (anche quello nato prematuro di peso estremamente basso) e l’adolescente, che risultano pur sempre infinitesimali rispetto a quelli dell’adulto, generando effetti avversi causati da errori terapeutici circa tre volte maggiori nei bambini rispetto ai pazienti adulti. Il braccio robotico per la preparazione meccanizzata di farmaci sterili iniettabili garantisce che l'intero percorso del farmaco, dalla sua prescrizione alla sua somministrazione, sia controllato attraverso sistemi di misura che ne assicurino l'elevata precisione, nonché la completa tracciabilità ed integrità delle informazioni. L’IRCCS Burlo Garofolo diverrà il primo ospedale infantile italiano dotato di tale tecnologia, al pari dei grandi centri d’eccellenza internazionali.
“La Fondazione Burlo Garofolo è onorata di poter ricevere questo importante finanziamento - ha dichiarato il dott. Gabriele Cont, Presidente della Fondazione Burlo Garofolo - finalizzato alla costituzione di un servizio centralizzato pediatrico robotizzato, dotato del sistema APOTECAped, in grado di rispondere alle necessità dell’IRCCS Burlo Garofolo ma anche, nel medio–lungo periodo, del territorio regionale. Desidero ringraziare il Consigliere Claudio Giacomelli per aver portato in Consiglio Regionale l’emendamento per il finanziamento per la strumentazione in questione, il Consiglio Regionale per averlo approvato all’unanimità, e la Giunta Regionale nella fattispecie
dell’assessorato di riferimento per la continua attenzione all’innovazione tecnologica del nostro Istituto.”
“Grazie a questa misura - spiega il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia avv. Claudio Giacomelli - i nostri bambini e le loro famiglie potranno usufruire di un servizio unico a livello nazionale e il Burlo confermerà la sua eccellenza assoluta in campo pediatrico.” Prosegue Giacomelli “Aver contribuito concretamente alla realizzazione di questo progetto mi rende particolarmente orgoglioso, sta a sottolineare nuovamente quanto l’azione politica debba essere innanzitutto la tutela di ciò che di più caro abbiamo: la nostra terra, la nostra comunità, le nostre eccellenze e i nostri bambini”.
Tale tecnologia garantisce sensibili miglioramenti qualitativi con una significativa riduzione del rischio Clinico della procedura dalla prescrizione alla somministrazione del farmaco iniettabile al paziente, è in grado anche di ridurre i tempi di degenza e miglioramento della qualità di vita per i pazienti con patologie croniche, permettendo ad esempio l’allestimento di terapie antibiotiche in elastomero, formulazione che ne garantirebbe la completa stabilità del farmaco, con conseguente somministrazione infusionale direttamente a domicilio, in presenza di assistenza adeguata, evitando l’accesso ospedaliero del paziente.
A questi, si aggiungono anche importanti miglioramenti quantitativi tali da permettere un’ottimizzazione delle risorse e una riduzione degli sprechi. È stata stimata una percentuale media di risparmio pari al 30% sul totale della spesa annua per gli antibiotici dopo la centralizzazione robotizzata (permettendo in tal senso l’utilizzo di flaconi multidose). E’ uno strumento validato per l’ambito pediatrico per supportare l’allestimento di farmaci infusionali sterili sia per il neonato nato prematuro di peso estremamente basso sia per il paziente pediatrico in età adolescenziale. L’introduzione di tale tecnologia, inoltre, permetterà anche una riduzione del tempo infermieristico dedicato alle attività di allestimento in reparto, con una conseguente ottimizzazione del lavoro.
Infine, ma non ultimo, l’avvio del progetto permetterà all’Istituto Burlo Garofolo di entrare a far parte di “APOTECA Community”, la rete scientifica internazionale in cui farmacisti ospedalieri, medici, direzioni generali ed esperti di tecnologia collaborano allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative in ambito ospedaliero a livello mondiale. L’Istituto Burlo Garofolo sarà il primo IRCCS pediatrici pubblico italiano dotato che con APOTECA Community potrebbe così entrare in contatto con altri 70 centri d’eccellenza in 22 Paesi al mondo, in particolare in ambito pediatrico con il Cleveland Clinic Foundation in USA ed il UKE-Eppendorf Hamburg in Europa.
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