Bufera in Italia: nella canzone per la recita scolastica la parola “Gesù” diventa “Natal”

Una piccola scuola primaria nel cuore della Maremma, a Magliano in provincia di Grosseto, è finita al centro dell’attenzione di Mattino 5, il programma di Canale 5 condotto da Federica Panicucci. L’inviato ha raggiunto il paese per raccontare la polemica nata attorno a un canto natalizio preparato dagli alunni per la tradizionale recita. Al centro del caso un verso che originariamente recitava “i bimbi di quaggiù aspettano quei doni che regala il buon Gesù”, trasformato in “regala il buon Natal”.
Nel servizio televisivo emerge una comunità sorpresa, quasi incredula. Magliano è un paese di circa 800 abitanti, caratterizzato da tranquillità, vigneti e un legame forte con le tradizioni. Proprio per questo il cambiamento della canzone ha generato discussioni, domande e confronti. Secondo la ricostruzione riportata, la decisione sarebbe arrivata dalla dirigenza scolastica, in coordinamento con il plesso che comprende altre due sedi.
Nel corso del collegamento in diretta, l’inviato ha raccolto le impressioni di commercianti e residenti, molti dei quali hanno espresso disagio e perplessità. Una signora ha commentato: “Hanno accontentato uno e scontentato tutti”, mentre un’altra ha sottolineato che la scelta non sarebbe stata discussa con i genitori, che se ne sarebbero accorti ascoltando i figli ripassare il testo a casa. Tra le domande che circolano nel paese, una in particolare continua a emergere: perché sostituire “Gesù” con “Natal”?
Durante la trasmissione, il tema è stato affrontato anche dal conduttore in studio, che ha evidenziato come la decisione sembri non rispondere a una richiesta precisa da parte delle famiglie. L’attenzione si concentra così sulla gestione dei simboli religiosi all’interno delle scuole e sull’equilibrio tra sensibilità diverse. Il collegamento ha mostrato anche momenti legati all’identità territoriale, con riferimenti al Morellino di Scansano e alla vita quotidiana di un paese che, improvvisamente, si è ritrovato al centro del dibattito nazionale.
Il confronto rimane aperto e, come spesso accade in casi simili, richiama temi più ampi: la tradizione, l’inclusione, la scuola e le scelte linguistiche che accompagnano i momenti collettivi del Natale. Una questione partita da poche parole su un foglio e arrivata fino alle telecamere di una trasmissione nazionale.
Articoli correlati
CronacaRecuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio
È stato recuperato senza vita l'escursionista caduto sul sentiero 663c che collega il Bivacco Suringar a Forca Disteis, nel gruppo del Jôf di Montasio. La persona, uomo, sulla sessantina, toscano, faceva parte di una comitiva di 13 escursio
Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO)
DI SEGUITO IL VIDEO RIPRODUZIONE RISERVATA
CronacaTrieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini»
La videosorveglianza continuerà ad avere un ruolo centrale nelle politiche per la sicurezza del Comune di Trieste. Dopo il nuovo sistema realizzato a Roiano , gli investimenti interesseranno anche San Giacomo e la zona di Barriera . A sotto
CronacaTrieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO)
Ridurre fortemente la presenza delle automobili nel centro di Trieste e utilizzare il Porto Vecchio come grande area dove lasciare i veicoli prima di raggiungere il cuore cittadino. È la prospettiva delineata dal sindaco Roberto Dipiazza ,
