“Bivacchi, rifiuti e falò vicino alla ciclabile”: la denuncia sulla zona tra via Almerigotti e Monfalcon

Un piccolo angolo verde riconquistato alla città, ora già ridotto a discarica e luogo di bivacco. È la denuncia accorata lanciata da una residente di Trieste, che ha voluto documentare con fotografie e parole lo stato di degrado del terreno tra la pista ciclabile e l’incrocio tra via Almerigotti e via Monfalcon.
Dopo anni di abbandono e incuria, l’area era stata finalmente ripulita, liberata da rovi e vegetazione fitta. Uno spazio verde che avrebbe potuto offrire un’occasione di socialità e ristoro per il quartiere. Ma il risultato, a pochi mesi di distanza, è ben diverso dalle aspettative. Come mostrano le immagini, la zona è ora invasa da spazzatura, bottiglie vuote, cartacce e resti di bivacchi, con tanto di falò improvvisato su un tappeto di cenere e pietre.
La rabbia della residente: «Luogo bellissimo, ora in mano agli incivili»
Nel suo post, la segnalante parla di un’occasione sprecata, puntando il dito contro chi ha trasformato il luogo in “una discarica a cielo aperto”. «Non bastavano i ragazzi del vicino liceo che lo riducevano a spazzatura, adesso fanno pure il falò per grigliare», scrive, sottolineando l’assenza di controlli e la totale indifferenza da parte di chi frequenta quotidianamente l’area.
Con tono amaro e ironico, la cittadina propone di non investire più denaro pubblico in una zona che, pur ripulita, viene sistematicamente vandalizzata, auspicando provocatoriamente un ritorno alla “foresta di rovi”, per renderla inutilizzabile da chi non sa rispettarla.
Uno sfogo che diventa denuncia pubblica
La segnalazione non è solo un lamento personale, ma una richiesta esplicita alle istituzioni locali affinché vengano intensificati i controlli e poste limitazioni all’uso scorretto degli spazi pubblici. Nonostante la zona sia frequentata anche da cittadini corretti e famiglie, l’azione di pochi incivili sta compromettendo l’intero contesto, rendendolo insicuro e indecoroso.
Lo stato della panchina mostrata in foto, sommersa da rifiuti, e l’improvvisato punto fuoco in mezzo alla radura, rappresentano un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Il rischio è che le aree verdi cittadine, anche quelle riqualificate, tornino a essere terra di nessuno.
Articoli correlati
CronacaTrieste Campus entra nel terzo anno, Razzi: «La palestra è pienissima, i campi sono pieni» (VIDEO)
Trieste Campus entra nel suo terzo anno di attività con un bilancio positivo tracciato dall’amministratore delegato Andrea Razzi : palestra e campi molto frequentati, numerose proposte sportive e una parte educativa che, nelle sue parole, s
Cronaca«La percezione di sicurezza è aspettativa di sicurezza»: il messaggio del prefetto di Trieste (VIDEO)
Le preoccupazioni dei cittadini sulla sicurezza devono essere affrontate come aspettative legittime alle quali cercare di dare risposte. È il principio espresso dal prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi durante l’intervista dell’8 ottobre:
CronacaPorto Vecchio, Dipiazza entusiasta guarda a Monaco: «Stiamo copiando il Deutsches Museum» (VIDEO)
Riunire i musei cittadini al Magazzino 26 e trasformare il Porto Vecchio in un luogo capace di raccontare più aspetti dell’identità di Trieste. È la prospettiva illustrata dal sindaco Roberto Dipiazza durante la diretta dal Villaggio Barcol
CronacaAlberghi al completo per Barcolana: Giudici annuncia il sold out e l’effetto si allarga oltre confine (VIDEO)
Gli alberghi di Trieste sono al completo nel pieno della Barcolana , dopo una settimana che ha visto l’occupazione delle strutture crescere su livelli compresi tra l’80 e l’85%. A tracciare il quadro è Maurizio Giudici, presidente di Federa

