Barcola, i fondali tornano puliti grazie ai super volontari: pronto il mare per l’estate
È stato un sabato di impegno concreto e amore per il mare quello di oggi, 5 aprile 2025, quando i fondali della zona dei Topolini a Barcola sono stati ripuliti da una vera e propria discarica sommersa. Tra i rifiuti recuperati: 25 pneumatici, di cui 6 da trattore, una scala metallica, due recinzioni, una ringhiera, una panca, due brandine, tondini di ferro lunghi due metri e oltre 15 sacchi colmi di rifiuti vari.
Un’operazione coordinata e partecipata
L’intervento è stato promosso dall’Associazione L’Altritalia Ambiente di Trieste, in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Miramare, il Sub Sea Club Trieste e il Circolo Subacqueo Ghisleri. In tutto 14 volontari, tra subacquei e apneisti, hanno preso parte alle operazioni.
L’attività odierna è stata il coronamento di un lungo lavoro iniziato dopo la mareggiata di novembre 2023, che aveva riportato in superficie molti rifiuti sommersi nel fondale già ripulito nel corso del 2023. Da ottobre 2024 a marzo 2025 sono state effettuate 18 immersioni di mappatura e raccolta, culminate oggi nell’atto finale.
Tecnica, squadra e sinergia con le istituzioni
Durante le operazioni, i volontari hanno utilizzato palloni di sollevamento per portare in superficie gli oggetti più pesanti. I materiali raccolti sono stati trasportati via mare grazie all’imbarcazione fornita dall’Area Marina Protetta e smaltiti con il supporto di AcegasApsAmga e dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Trieste, guidato da Michele Babuder.
Toffoli: “Rispetto del mare, non solo un evento ma un’attitudine”
Adriano Toffoli, Consigliere Nazionale di L’Altritalia Ambiente, ha sottolineato l’impegno dei volontari:
“Sono orgoglioso della nostra squadra, composta da ragazze e ragazzi eccezionali. La sicurezza è per noi prioritaria, e ogni intervento è frutto di preparazione. Ma il rispetto del mare deve diventare un’abitudine quotidiana, non solo un evento straordinario. Serve una cooperazione stabile tra enti pubblici, gestori privati e cittadini.”
Spoto (AMP Miramare): “Un gesto educativo per tutti, non solo per l’ambiente”
Anche Maurizio Spoto, direttore dell’Area Marina Protetta di Miramare, ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa:
“Ripulire i fondali di Barcola vuol dire anche prevenire l’ingresso di rifiuti marini in riserva. Ma soprattutto, queste azioni sono un esempio per giovani, adulti, residenti e turisti. L’educazione ambientale è la chiave per affrontare le sfide che attendono il nostro mare.”
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