Barcola guarda all’Istria: nasce lo “Squero di Fertilia” sul lungomare triestino (VIDEO)

Nel corso della diretta di Trieste Cafe dal Citybar Tergesteo di piazza Verdi, l’assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder ha presentato il progetto legato allo Squero di Barcola, iniziativa che nelle prossime settimane coinvolgerà anche rappresentanti di Fertilia, Alghero e delle comunità istriane.
Durante il confronto con il sindaco Roberto Dipiazza e il direttore Luca Marsi, Babuder ha spiegato che il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare simbolicamente il legame tra Trieste, l’Istria e le terre affacciate sull’Adriatico, attraverso un’iniziativa definita di unione e memoria condivisa.
L’iniziativa dedicata a Fertilia
Secondo quanto illustrato nel corso della trasmissione, nei prossimi giorni arriveranno a Trieste delegazioni provenienti da Fertilia, con la partecipazione di amministratori, associazioni e rappresentanti del mondo degli esuli.
Babuder ha sottolineato che il progetto non nasce con spirito di rivendicazione politica, ma come simbolo di collegamento culturale e umano tra territori che condividono storie comuni legate al mare Adriatico.
Nel corso dell’intervento, l’assessore ha spiegato che la scelta del lungomare di Barcola non sarebbe casuale, proprio perché affacciato idealmente verso l’Istria e verso quelle terre da cui partirono molte famiglie giuliano-dalmate.
Il significato dello Squero
Uno dei momenti centrali della diretta è stato dedicato anche al significato stesso della parola “squero”, tema affrontato dopo una domanda posta da Luca Marsi.
Babuder ha spiegato che lo squero rappresenta storicamente la discesa a mare utilizzata per il ricovero e la manutenzione delle barche, luogo dove un tempo si sistemavano reti, imbarcazioni e strutture nautiche durante l’inverno o nei periodi di fermo.
L’assessore ha ricordato che si tratta di uno spazio profondamente legato alla tradizione marinara dell’Adriatico e alla cultura delle comunità costiere.
Dipiazza: “a Fertilia si percepisce il dramma vissuto dagli esuli”
Nel corso della diretta è intervenuto anche il sindaco Roberto Dipiazza, che ha parlato del rapporto con Fertilia e della memoria delle popolazioni costrette ad abbandonare le proprie case.
Dipiazza ha ricordato come visitando Fertilia si percepisca ancora oggi il peso storico vissuto da tante famiglie istriane, fiumane e dalmate.
Il sindaco ha definito importante mantenere vivo quel collegamento storico e umano, sottolineando il valore simbolico delle iniziative che puntano a costruire un ponte culturale tra comunità unite dal mare.
Il ruolo dell’Ecomuseo Egea
Babuder ha inoltre ricordato il lavoro svolto attraverso l’Ecomuseo Egea, progetto che collega simbolicamente i territori dell’esodo e le nuove comunità nate dopo il trasferimento degli esuli.
Secondo quanto spiegato nel corso dell’incontro, l’obiettivo sarebbe quello di mantenere viva la memoria storica attraverso iniziative culturali, territoriali e identitarie capaci di coinvolgere sia Trieste sia le realtà collegate al mondo giuliano-dalmata.
Barcola tra memoria, sport e socialità
Nel corso della trasmissione è stato evidenziato anche il ruolo delle associazioni sportive presenti nell’area interessata dall’iniziativa.
Babuder ha spiegato che le realtà già attive sul posto avrebbero accolto positivamente il progetto, anche grazie ai rapporti di gemellaggio esistenti con circoli e associazioni di Alghero.
L’assessore ha sottolineato come il progetto voglia valorizzare uno spazio già frequentato e vissuto quotidianamente da cittadini, sportivi e famiglie.
DI SEGUITO IL VIDEO
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