mercoledì 14 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Robotica e IA nei cantieri: il piano di innovazione industriale di Fincantieri ◆ Lippi (Futuro Nazionale): «Restituire Trieste ai triestini, ripartiamo dalla nostra gente» ◆ Generali Real Estate: sindacati contro l'ipotesi di joint venture con CBRE ◆ 10eLotto, festa a Lignano Sabbiadoro: centrato un 9 da 20mila euro ◆ Pini di Grignano, Azione Trieste presenta la proposta tecnica: «Salvare gli alberi è possibile con una trincea drenante» ◆ Corsa dei Castelli, Trieste corre verso il mondo: torna Nadia Battocletti ◆ Muggia tra memoria del terremoto ed eventi culturali: il calendario degli incontri al teatro Verdi ad ingresso gratuito ◆ Polizia Locale di Trieste, arrivano sei nuovi motocicli: «Interventi più rapidi sul territorio» ◆ Trieste, arriva “Stand Up for Nuclear”: il 17 e 18 ottobre due giornate dedicate al nucleare ◆ Trieste, nuovo incarico per Vincenzo Zoccano: «L’accessibilità non è una concessione, è un diritto» ◆ Trieste, la scuola Marco Polo vola in Europa: docenti in Svezia con Erasmus+ ◆ Cade dalla bicicletta nella galleria di piazza Goldoni: 27enne soccorso e portato in ospedale ◆ Sicurezza a Trieste, Cecco-Salucci: «Più presidi sul territorio» – «La repressione da sola non basta» (VIDEO) ◆ Liliana Resinovich, la superperizia non scioglie il giallo: individuate tracce di DNA maschile ignoto ◆ Pini di Grignano al centro della mobilitazione, Adesso Trieste: «C’è ancora la possibilità di salvarli» ◆ Robotica e IA nei cantieri: il piano di innovazione industriale di Fincantieri ◆ Lippi (Futuro Nazionale): «Restituire Trieste ai triestini, ripartiamo dalla nostra gente» ◆ Generali Real Estate: sindacati contro l'ipotesi di joint venture con CBRE ◆ 10eLotto, festa a Lignano Sabbiadoro: centrato un 9 da 20mila euro ◆ Pini di Grignano, Azione Trieste presenta la proposta tecnica: «Salvare gli alberi è possibile con una trincea drenante» ◆ Corsa dei Castelli, Trieste corre verso il mondo: torna Nadia Battocletti ◆ Muggia tra memoria del terremoto ed eventi culturali: il calendario degli incontri al teatro Verdi ad ingresso gratuito ◆ Polizia Locale di Trieste, arrivano sei nuovi motocicli: «Interventi più rapidi sul territorio» ◆ Trieste, arriva “Stand Up for Nuclear”: il 17 e 18 ottobre due giornate dedicate al nucleare ◆ Trieste, nuovo incarico per Vincenzo Zoccano: «L’accessibilità non è una concessione, è un diritto» ◆ Trieste, la scuola Marco Polo vola in Europa: docenti in Svezia con Erasmus+ ◆ Cade dalla bicicletta nella galleria di piazza Goldoni: 27enne soccorso e portato in ospedale ◆ Sicurezza a Trieste, Cecco-Salucci: «Più presidi sul territorio» – «La repressione da sola non basta» (VIDEO) ◆ Liliana Resinovich, la superperizia non scioglie il giallo: individuate tracce di DNA maschile ignoto ◆ Pini di Grignano al centro della mobilitazione, Adesso Trieste: «C’è ancora la possibilità di salvarli» ◆
Cronaca

Bagno vietato nella riserva di Miramare, segnalazione: “Davanti la caserma dei Carabinieri”

Luca Marsi·
Bagno vietato nella riserva di Miramare, segnalazione: “Davanti la caserma dei Carabinieri”

Trieste, sabato 31 maggio 2025 – ore 8.20 del mattino. Una nostra lettrice ha immortalato un episodio che invita alla riflessione sul rispetto delle regole e sulla tutela delle aree protette. Un uomo, presumibilmente un turista, è stato visto mentre si faceva tranquillamente il bagno all’interno della riserva naturale marina del Castello di Miramare, in un tratto di costa dove la balneazione è vietata, proprio di fronte alla stazione dei Carabinieri del Parco.

L’episodio, avvenuto in pieno giorno, è stato documentato fotograficamente e segnalato alla redazione da una cittadina che, colpita dalla disinvoltura del gesto, ha voluto sottolineare quanto il rispetto delle aree protette debba essere una responsabilità condivisa.

Un patrimonio da rispettare

La Riserva Marina di Miramare è un gioiello naturalistico tutelato a livello nazionale, meta ogni anno di migliaia di visitatori, non solo per la bellezza del paesaggio ma anche per l’ecosistema delicato che custodisce. In questo contesto, la balneazione è espressamente vietata in alcune zone proprio per non alterare l’habitat marino e per preservarne la biodiversità.

Il fatto che il gesto sia avvenuto in prossimità di una caserma e in un’area ben segnalata fa sorgere domande sull’efficacia della comunicazione rivolta ai turisti e sull’educazione ambientale in generale. Non si tratta, infatti, di puntare il dito contro le forze dell’ordine – che già operano con risorse limitate in un territorio esteso – quanto piuttosto di riflettere su come migliorare il sistema informativo e di sensibilizzazione per chi visita la zona.

Un appello alla consapevolezza

Come spesso accade, i comportamenti irrispettosi non nascono necessariamente da malafede, ma da scarsa conoscenza o superficialità. Per questo, la testimonianza della lettrice si fa portavoce di un’esigenza collettiva: valorizzare e proteggere il patrimonio naturale significa anche vigilare e informare, affinché ogni cittadino o turista diventi parte attiva nel rispetto delle regole.

Il Parco di Miramare, così come ogni riserva protetta, non è solo un’attrazione turistica, ma un bene comune fragile, che richiede attenzione, rispetto e consapevolezza da parte di tutti.

Articoli correlati