domenica 12 luglio 2026
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Cronaca

Badanti georgiane con documenti falsi: maxi operazione della Polizia, 36 sequestri

Luca Marsi·
Badanti georgiane con documenti falsi: maxi operazione della Polizia, 36 sequestri

La Polizia di Stato di Udine, nell’ambito di un’indagine contro l’immigrazione e i soggiorni illegali, ha eseguito 52 perquisizioni su scala nazionale, coordinate dall’Autorità Giudiziaria. L’operazione ha portato all’arresto di 19 cittadine georgiane e alla denuncia in stato di libertà di altre 17.

Documenti falsi per lavoro e benefici illegali

L’indagine, avviata dalla Procura della Repubblica di Udine, è scaturita da segnalazioni ricevute dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate della provincia friulana. Diversi accessi sospetti di donne, apparentemente georgiane, che si presentavano con documenti di identità comunitari (principalmente slovacchi, polacchi e lituani), avevano fatto emergere un sistema fraudolento. I falsi documenti consentivano loro di ottenere il codice fiscale italiano, accedere al lavoro presso agenzie per badanti e beneficiare di diritti fiscali e sanitari.

Una rete strutturata e organizzata

L’indagine ha rivelato l’esistenza di un’organizzazione capace di fabbricare e consegnare i documenti falsi a fronte di un pagamento di circa 600 euro. I documenti contraffatti rappresentavano un “lasciapassare” per aggirare le normative sull’immigrazione e il lavoro.

Sequestri e arresti su tutto il territorio nazionale

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 36 documenti falsi e relativi codici fiscali. Tra le province coinvolte, oltre Udine, figurano Pordenone, Bolzano, Venezia, Gorizia, Pistoia, Firenze, Torino, Lecce, Latina, Varese, Belluno e Prato. Le arrestate sono state colte in flagranza di reato per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (art. 497-bis C.P.), mentre le altre 17 sono state deferite all’Autorità Giudiziaria.

Espulsioni e ulteriori indagini

Dopo le verifiche sull’irregolarità del soggiorno, le donne denunciate saranno espulse. Intanto, la Polizia di Stato continua a indagare per identificare i responsabili della produzione dei documenti falsi e per verificare se simili schemi siano utilizzati da altri gruppi criminali.

Un arresto per furto del 2018

Nel corso delle operazioni a Udine, è stato anche rintracciato un cittadino georgiano di 41 anni, destinatario di un ordine di carcerazione per un furto in abitazione commesso nel 2018. L’uomo è stato immediatamente trasferito in carcere.

La Polizia di Stato di Udine prosegue con determinazione le attività investigative per prevenire e contrastare ulteriori reati legati all’immigrazione illegale.

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