Baby gang scatenate devastano le spiagge dell’Adriatico: l’allarme dei balneari arriva a Morning News

Uno scenario preoccupante quello tracciato da Morning News, la trasmissione di approfondimento condotta da Dario Maltese, che ha acceso i riflettori sull’ondata di violenza e vandalismo che sta travolgendo le spiagge dell’Emilia-Romagna, in particolare lungo i Lidi Ferraresi, a Cesenatico, Milano Marittima, Cervia e Lido degli Estensi.
Protagonisti? Gruppi di giovani e giovanissimi, molti dei quali minorenni, che trasformano la riviera in un campo di battaglia notturno. Arrivano in treno da Milano o Roma, passano la giornata in spiaggia libera e, con il calar del sole, si dirigono verso i locali e gli stabilimenti balneari. Ma anziché divertirsi in modo sano, seminano il caos e la paura.
Lettini spaccati, risse e coltelli: il volto oscuro dell’estate
Il reportage parla chiaro: ombrelloni rubati, lettini sfasciati e usati per costruire piramidi improvvisate, bottiglie di alcolici ovunque, auto vandalizzate, siepi divelte, e risse scatenate senza un vero motivo. Una “moda” violenta e autodistruttiva che lascia dietro di sé non solo sporcizia, ma anche danni economici pesantissimi: alcuni stabilimenti balneari hanno lamentato fino a 10.000 euro di perdite in una sola notte.
Gli imprenditori balneari sono esasperati. C’è chi ha deciso di vivere direttamente nello stabilimento per tenerlo sotto controllo, altri organizzano ronde notturne di 4-5 passaggi ogni sera. Una vera e propria “autodifesa” contro quella che viene descritta come una criminalità estiva in trasferta.
Non chiamateli più “maranza”
Nel servizio viene raccontata la vicenda inquietante di un tredicenne tunisino, soprannominato il “re dei Maranza”, arrestato a Cervia dopo una serie di rapine compiute dopo la fuga da una comunità di accoglienza. Un segnale chiaro che non si tratta più di semplice bullismo o ragazzate, ma di vere e proprie gang, spesso armate con coltelli o tirapugni, che agiscono in modo coordinato e aggressivo.
“Non chiamateli maranza”, è l’appello lanciato dagli operatori intervistati, “sono vere baby gang che colpiscono di notte, pericolose e incontrollabili”.
Il turismo sotto attacco
Le coste dell’Adriatico sono un simbolo del turismo italiano, con oltre mille stabilimenti balneari e più di sei milioni di presenze ogni estate. Ma l’escalation di violenza rischia di scoraggiare famiglie e turisti, minando la sicurezza e la reputazione delle località balneari.
I gestori chiedono a gran voce un intervento concreto da parte dello Stato, con più forze dell’ordine, controlli serrati e misure educative mirate. Perché se è vero che molti degli autori sono minorenni, è altrettanto vero che le conseguenze delle loro azioni sono tutt’altro che leggere.
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