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Cronaca

Azzurra ha donato un ventilatore polmonare alla neonatologia del Burlo!

Luca Marsi·
Azzurra ha donato un ventilatore polmonare alla neonatologia del Burlo!

Grazie a una donazione di 31.500 euro da parte dell’Associazione Azzurra, la Terapia Intensiva Neonatale dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” può contare da qualche mese su un avanzatissimo ventilatore polmonare che ha la particolare caratteristica di gestire in maniera “intelligente” l’erogazione di ossigeno. Si tratta di uno dei pochissimi macchinari di questo tipo disponibili nelle neonatologie italiane.

 

«Siamo particolarmente felici – afferma il fondatore e presidente dell’Associazione Azzurra, Alfredo Sidari, di aver potuto contribuire con questa elargizione all’attività della Tin con uno strumento che può permettere alla dottoressa Travan e alla sua equipe di seguire sempre meglio i nati prematuri e con malattie rare. I fondi che abbiamo utilizzato sono il frutto della generosità dei tanti triestini e non che sostengono la nostra attività con il 5x1000 e grazie all’impegno dei circa venti volontari che sono la forza della nostra associazione con una serie di eventi e iniziative organizzati anche grazie ad associazioni culturali che ci supportano come, ad esempio, la scuola di ballo “ArteffettoDanza”. Questa donazione – continua Sidari – si inserisce appieno nella nostra attività di sostegno al Burlo, partita oltre 20 anni fa proprio dalla neonatologia, ma che intende supportare a 360 gradi l’attività dell’Istituto, dei suoi pazienti e delle loro famiglie. Proprio nell’ottica di un sostegno complessivo, stiamo già avviando altre iniziative per raccogliere fondi per altri reparti. I nostri obiettivi, fin dalla fondazione dell’associazione sono, infatti, da un lato di sostenere a domicilio le famiglie di pazienti con malattie rare (per le quali quest’anno abbiamo erogato oltre 65mila euro), dall’altro di sostenere la ricerca. Il problema per le associazioni come la nostra – conclude il presidente di Azzurra – che dopo il covid è diminuita la disponibilità delle persone sia al volontariato, sia alle donazioni. Sono diminuite pertanto le elargizioni ed è anche diventato più complicato realizzare eventi di raccolta fondi. Ciononostante, noi continuiamo a impegnarci quotidianamente per sostenere il Burlo e non intendiamo fermarci».

 

Laura Travan, direttrice della Terapia Intensiva Neonatale (Tin) nel ringraziare l’Associazione Azzurra ha ricordato che: «Il contatto fra l’Associazione Azzurra e la Neonatologia è sottile, ma molto profondo nel senso che spesso i bambini che hanno una malattia rara nascono anche prematuri e ciò, ovviamente, lega l’attività di Azzurra, concentrata sul supporto ai bambini con malattie rare e alle loro famiglie, alla Neonatologia. La donazione di questo ventilatore speciale che ha la caratteristica di essere “intelligente” nell’erogazione dell’ossigeno è per noi molto importante. Nei ventilatori “normali”, infatti, si imposta una percentuale di arricchimento dell’ossigeno e quella resta invariata nel tempo indipendentemente da quanto poi satura il neonato. Questo nuovo macchinario, invece, ha un sensore che rileva qual è il grado di saturazione del neonato e riesce a regolare l’erogazione di ossigeno a seconda delle reali necessità del neonato. Si tratta di un aspetto molto importante perché, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, una saturazione del 100% non è sempre ideale visto che nella popolazione dei nati pretermine troppo ossigeno può causare danni sia agli occhi creando una patologia tipica dei nati pretermine chiamata retinopatia che può portare alla cecità, sia ai polmoni con la bronco displasia polmonare cronica che fa sì che i bambini debbano continuare a usare l’ossigeno anche una volta andati a casa perché i loro polmoni non sono più in grado di scambiare bene i gas proprio perché sono stati trattati con troppo ossigeno nell’età pretermine. Si tratta, dunque – prosegue la dottoressa Travan – di un ventilatore, fra i primi in Italia, che permette di evitare le complicanze nei nati prematuri. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare nel nostro percorso il presidente Sidari che ha una particolare attenzione alle malattie rare anche nelle fasi iniziali e, quindi, ha deciso di sostenerci con la generosità sua e della sua associazione permettendoci di acquisire questa strumentazione fondamentale. Il nostro Istituto, infatti, ha un’ottima medicina prenatale che riesce a dare ai neonatologi bambini che sono stati ben condotti durante la gravidanza, anche se pretermine, il che ci permette di avere buoni risultati. Questa apparecchiatura ci permetterà di migliorarli ulteriormente, migliorando al contempo la qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie. La collaborazione con Alfredo Sidari e con l’Associazione Azzurra, dunque, è per noi fondamentale e continuerà anche in futuro con nuovi progetti». 

 

«I nostri ringraziamenti vanno all’Associazione Azzurra – ha detto in conclusione il direttore generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò -, da oltre un ventennio attiva e schierata dalla parte di chi soffre di patologie rare e delle rispettive famiglie, per questo importante e molto apprezzato gesto, che testimonia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra l’Istituto e l’associazionismo volontario attraverso la quale sono stati raggiunti fondamentali traguardi, sempre nel ben chiaro proposito di ottimizzare la qualità dell’assistenza, delle cure e della ricerca».

 

 

 

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